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Fondi neri: ultimatum delle banche svizzere ai clienti tedeschi

6 aprile 2013 – 19:34Nessun Commento

A Zurigo i fondi neri sono indesiderati (foto cc Robert Scarth)

Brutti tempi per gli evasori fiscali. Dopo il fallimento dell’accordo fiscale con la Germania, le grandi banche svizzere passano al piano B: i clienti tedeschi che fino alla fine dell’anno non avranno dichiarato i loro averi al fisco, verranno pregati di portare i loro soldi altrove.

Molto concretamente, ai clienti tedeschi detentori di depositi “non fiscalizzati” – cioè non dichiarati -, si consiglia di autodenunciarsi al fisco. La procedura in Germania è possibile senza troppi rischi, e prevede la completa legalizzazione dei fondi dichiarati. I costi non sono però indifferenti: bisogna praticamente rinunciare fino ad un terzo del proprio patrimonio, che viene prelevato come rimborso le le imposte non pagate.

Le banche svizzere vogliono insomma scrollarsi definitivamente di dosso l’immagine di porto franco per averi in fuga dal fisco. Lo stillicidio di CD carichi di informazioni scottanti e le salate multe che ne sono seguite hanno convinto i principali istituti bancari svizzeri, timorosi anche di perdere la possibilità di operare sul mercato tedesco, a cambiare radicalmente politica.

Per ora non si ha notizia di provvedimenti analoghi riguardanti clienti italiani. Questo è sicuramente dovuto al fatto che con l’Italia sono in corso trattative che potrebbero portare ad un accordo che risolverebbe in modo più elegante il problema.

Neppure i clienti francesi detentori di fondi non dichiarati sono stati invitati a chiudere loro conti. Per loro l’autodenuncia porterebbe a conseguenze ben più gravi, con strascichi eventualmente anche penali. Ma in generale la politica delle banche svizzere riguardo agli evasori si sta facendo sempre più restrittiva.

Red.

 

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