Lugano e Mendrisio alle urne questo fine settimana. In forse il sindacato di Giorgio Giudici
I cittadini di Lugano, Mendrisio e delle Terre di Pedemonte (Locarnese), sono chiamati questo fine settimana alle urne per il rinnovo dei poteri comunali. Alta la posta in gioco a Lugano dove il Sindaco liberale in carica da oltre un trentennio Giorgio Giudici sarebbe, secondo i sondaggi, solo secondo, dietro al rivale Marco Borradori, Consigliere di Stato della Lega e attuale presidente del Governo cantonale. A Mendrisio il partito del Sindaco Carlo Croci rischia di veder sfumare la maggioranza assoluta che detiene da un lustro.
Le aggregazioni di nuovi Comuni che hanno itneressato Lugano, Mendrisio e Terre di Pedemonte hanno imposto il differimento di un anno delle elezioni per il rinnovo dei poteri locali nei tre centri del Cantone. I cittadini dei tre Comuni sono chiamati questo fine settimana ad esprimersi sulle nuove compagini dei Municipi e del Consigli comunali locali.
Se nel Locarnese tutto sembra procedere senza particolare animosità, a Lugano e Mendrisio la situazione elettorale è ben più complicata. Altissima la posta in gioco in particolare a Lugano dove la Lega del defunto Nano Bignasca mira a spodestare il Sindaco da oltre un trentennio Giorgio Giudici. A contendergli la poltrona è il Consigliere di Stato Marco Borradori che proprio questa sera concluderà la sua esperienza in Governo dove siede da vent’anni. I sondaggi lo danno, in effetti, davanti a Giudici di qualche punto verosimilmente favorito dall’onda emotiva che ancora circonda la scomparsa del leader della Lega Giuliano Bignasca. Bignasca che, sorprendentemente e per scelta della Lega stessa, figura fra gli eleggibili. Il suo nome non è stato stralciato dalle schede e molti, si presume, saranno i voti di simaptia che gli saranno riservati. L’attuale composizione del Municipio (esecutivo) della Città di Lugano è di tre rappresentanti del Partito Liberale Radicale (Giorgio Giudici, Giovanna Masoni ed Erasmo Pelli che non si ripresenta), due leghisti (Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri), un popolardemocratico (Angelo Jelmini) e una socialista (Nicoletta Mariolini che non si ricandida). I sondaggi pronosticano un’avanzata della Lega a tre seggi a scapito del PLR. Il clima in Città é quindi teso soprattutto fra i ranghi del PLR e del Sindaco uscente.
A Mendrisio, invece, se la poltrona di Carlo Croci (PPD) è ben salda, lo è meno il quarto municipale popolardemocratico. Attualmente in Esecutivo figurano quattro rappresentanti del PPD (Carlo Croci, Matteo Rossi, Mario Corsenca e Mario Rusca. Corsenca e Rusca non si ripresentano), due PLR (il vicesindaco Rolando Peternier e Samuel Maffi) ed un socialista Giancarlo Cortesi (che non si ricandida). Gli scenari sono aperti ma parrebbe probabile la perdita della maggioranza assoluta da parte del PPD. A soffiar loro lo scranno potrebbero essere sia il PLR sia la Lega. I giochi sono ancora molto aperti.
I seggi a Lugano si sono aperti già ieri. A Mendrisio e nelle Terre di Pedemonte gli uffici elettorali si apriranno stasera per chiudersi domenica a mezzogiorno.
KC
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