Banche svizzere: migliaia di posti a rischio
Le due maggiori banche svizzere, UBS e Credit Suisse, sarebbero in procinto di tagliare migliaia di posti di lavoro. Lo afferma la stampa elvetica. I due istituti bancari non confermano.
Sarebbe il continuo aumento dei costi del personale a costringere le due maggiori banche svizzere, UBS e Credit Suisse, a tagliare drasticamente posti di lavoro. Secondo notizie del quotidiano zurighese Tages Anzeiger, non ancora confermate, UBS sarebbe in procinto di sopprimere 5 mila posti di lavoro sugli oltre 65 mila sparsi nel mondo. Una misura imposta dalla crescita degli oneri generati dagli impiegati che nel primo trimestre del 2011 sono cresciuti del 17% pari a circa 4.4 miliardi di franchi.
Sarebbe pronta a usare la mano pesante anche il Credit suisse. La seconda banca elvetica, sempre secondo informazioni ufficiose, sta verificando l’attuazione di un piano di risparmio valutato fra 800 milioni e 1,2 miliardi di franchi. Ciò potrebbe significare il licenziamento di circa un migliaio di persone. Allo stato attuale, non è ancora noto se i tagli toccheranno anche le sedi italiane delle due banche. Red.
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