Il Kds ingrana la marcia
Dopo la fase dei prototipi, il sistema che permette di consumare il 50% in meno di carburante, inventato in un garage di Saltrio (Varese), ora ha imboccato la strada della commercializzazione. La Cycloid S.A., l’azienda dei soci Giuseppe Angilella, Leonardo Grieco e Claudio Pettenuzzo, con sede a Maroggia (Canton Ticino), ha scelto il Mendrisiotto come territorio per la sperimentazione del prodotto. In primis grazie a un accordo con l’autosalone e officina meccanica Auto & More di Mendrisio.
Il centro è il primo al mondo che si occuperà dell’istallazione e dell’assistenza al dispositivo e sempre lì verranno formati i meccanici che intenderanno a loro volta distribuire e installare il Kinetic Drive System, al costo di 2.249 franchi. Ad oggi oltre alla mitica Skoda Octavia, la prima a circolare col sistema miracoloso, per strada ci sono già una decina di mezzi. Due di questi, ieri (sabato 13 aprile) sono stati testati durante il primo open day organizzato a Campione d’Italia. Si tratta di una Toyota Auris e di un furgone Ducato Fiat. Decine di persone si sono avvicinate per provare il nuovo metodo di guida. Siamo saliti anche noi: rispetto al primissimo prototipo, la guida è decisamente migliorata. Non ci sono più quei problemi di poca ripresa nella partenza, oppure la sensazione di non avere il pieno controllo del mezzo. Lavorandoci su, gli inventori, l’hanno perfezionato, equiparando il Kds a qualsiasi altro mezzo normale. Come sempre non è previsto il pedale della frizione, se n’è aggiunto un altro a sinistra per azionare il freno motore, ma soprattutto è rimasto il suo principale segreto: basta dare un’accelerata, lasciare il pedale e poi si viaggia per decine e decine di metri, senza dover sgasare di nuovo. Come sospinti dal vento. Risultati: consumi dimezzati, così come il rumore e l’usura del motore e dei freni. La guida non è immediata, ma per impararla non serve essere Alonso. Anzi. “La più grande soddisfazione – spiega Pettenuzzo – è che mentre all’inizio ingegneri e addetti ai lavori ci stroncavano dicendo che il Kds non fosse un sistema sicuro, ora alcune grandi case ci vengono dietro. Audi, Volkswagen e Porsche hanno introdotto recentemente dei concetti di auto a vela, in cui si spengono i motori a velocità elevate. Tutto sicuro, ovviamente. Quindi lo è anche per noi. L’unica cosa che non mi torna è che in 130 anni solo ora si accorgono che ci sono altre strade per ridurre i consumi e quel qualcuno arrivi solo adesso. Che abbia preso in considerazione l’idea geniale di Leonardo Grieco?”. Chissà. La cosa, comunque, non infastidisce più di tanto l’inventore: “Sono scopiazzature maldestre – aggiunge Grieco – perché il Kds dà il meglio di sé a basse velocità e nei centri urbani”. Come nelle stradine di Campione d’Italia. Chi lo vorrà provare di persona potrà farlo anche nei prossimi fine settimana in piazza Maestri campionesi, dalle ore 11 alle 16. Ecco le prossime date: 14, 20, 21, 27 e 28 aprile.
Nicola Antonello
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