Caso HSBC: la Francia fa marcia indietro
La giustizia francese ha accettato di trasmettere a quella svizzera i documenti sequestrati all’inizio dell’anno in casa di Hervé Falciani, l’ex-impiegato della banca HSBC accusato del furto di dati presso la succursale ginevrina.
La possibile utilizzazione di questo materiale da parte delle autorità fiscali francesi ha suscitato tensioni tra Parigi e Berna. La disponibilità a trasferire le informazioni è stata comunicata oggi dal procuratore generale di Aix-en-Provence, François Faletti. I documenti erano chiesti da Berna nell’ambito dell’indagine sulla banca d’affari HSBC Private Bank (Svizzera). Faletti ha ricordato che la Francia aveva dato seguito a parte della richiesta elvetica già a inizio anno, dopo la perquisizione eseguita il 20 gennaio su domanda delle autorità svizzere. Il verbale degli interrogatori e della perquisizione erano stati trasmessi a Berna. La Francia trasmetterà ora gli «altri elementi complementari», ossia i file informatici sequestrati, «molto rapidamente». In Francia, Falciani è sospettato di riciclaggio. L’inchiesta svizzera si concentra invece sull’aspetto informatico (pirateria). Hervé Falciani, informatico franco-italiano di 38 anni, ha consegnato alle autorità francesi una lista che dovrebbe contenere i dati di 130′000 clienti di HSBC, fra i quali, oltre a francesi, anche molti colombiani e italiani nonché funzionari cinesi.
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