Attenzione ad acquistare cani in Italia
Accade purtroppo sovente che persone residenti in Ticino si rechino in Italia per acquistare cuccioli di cane e poi si ritrovino in gravi difficoltà, confrontati con multe, a volte sequestri per mancanza di permessi di tenuta e impossibilità di riportare l’animale dal venditore.
L’ultimo caso in ordine di tempo risale alla settimana scorsa, dove una persona di Bellinzona ha acquistato un cucciolo American Staffordshire terrier, senza vaccinazioni e senza microchip. Ha poi passato la dogana senza dichiararlo ed ora si trova in grave difficoltà. Il cane appartiene ad una delle trenta razze per le quali occorre chiedere il permesso prima dell’acquisto. Del caso si sta ora occupando il veterinario cantonale.
In vista del Natale l’offerta si sta intensificando in questi giorni e a volte le cucciolate vengono reclamizzate come “di famiglia”e non d’allevamento professionale. Occorre sincerarsi che non si tratti di un trucco per rassicurare l’ignaro compratore. La Protezione animali di Bellinzona consiglia di chiedere informazioni al proprio veterinario di fiducia o ad una Società protezione di animali cantonale prima dell’acquisto.
Oltre a rispettare le norme sull’importazione di animali, bisogna sincerarsi di avere a che fare con un venditore serio. Vengono infatti venduti, magari da persone nemmeno residenti in Italia, animali di ignota provenienza, cuccioli provenienti dall’Est e tolti troppo presto alla madre e importati illegalmente in Italia; animali che si trascineranno malattie per tutta la vita. Chi li vende ne sottace la provenienza e a volte il compratore passa la dogana con il cane senza microchip obbligatorio e senza le vaccinazioni indispensabili come l’antirabbia.
Si tratta di atti che mettono a rischio non solo la vita dei cani ticinesi ma anche della popolazione che potrebbe venir morsa da un soggetto ammalato. Queste povere bestie, se scoperte, devono soggiacere ad un lunga quarantena, isolati da tutto, come é stato il caso per i cuccioli sequestrati due anni or sono a Monteggio dalle guardie di confine e dal veterinario cantonale. Capita inoltre che vengano offerti in vendita su internet, cani con orecchie e coda tagliate, atto proibito sia in Svizzera che in Italia.
Comunicato Spa Bellinzona
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