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San Gottardo: privatizzare il tunnel

27 marzo 2011 – 22:12Nessun Commento

Imbocco del Tunnel del San Gottardo (foto Infoinsubria)

Alcuni privati sarebbero pronti a finanziare la costruzione del secondo tubo autostradale del San Gottardo. Un’opera sempre più necessaria poiché, entro una decina di anni, dovranno iniziare i lavori per il risanamento del vecchio tunnel. I lavori dureranno tre anni che la chiusura completa del traforo rischia di portare grave danno all’economia elvetica oltre che a tagliare in due l’Europa. Una cordata di provati sarebbero dunque pronti ad anticipare i 2 miliardi di franchi necessari a patto poi di potere incassare 30 franchi di pedaggio per ogni veicolo in transito.

Autotrasportatori, industrie, operatori turistici. Nessuno è disposto a rinunciare al raddoppio del San Gottardo. Entro una decina di anni, l’attuale galleria autostradale dovrà essere sottoposta a un approfondito risanamento. Un’operazione che imporrà la chiusura del traforo per circa tre anni. Una vera sciagura per l’economia e per l’ambiente, tuonano i settori economici elvetici. Proprio per questo il presidente di Economiesuisse, Gerold Bührer ha affermato oggi dalle pagine di un giornale domenicale che i privati sarebbero disposti a finanziare la costruzione di un secondo tunnel da realizzarsi prima di chiudere quello da risanare. Questo, a condizione, evidentemente, che gli investitori possano poi, a opera finita, riscuotere un pedaggio di 30 franchi per ogni mezzo in transito. In sostanza, si farebbe ciò che già oggi succede al Monte Bianco.

Si tratterebbe, dunque, di investire 2 miliardi di franchi. Proprio quei soldi che la Confederazione dice di non volere investire. I lavori durerebbero una decina di anni per concludersi, comunque, prima dell’inizio del risanamento del vecchio tunnel.

Il presidente di Economiesuisse fa già i nomi di alcune imprese che sarebbero disposte a fare la loro parte. Si tratta di aziende di prim’ordine, già impegnate negli attuali lavori per lo scavo della galleria ferroviaria di base, sempre del San Gottardo.

Se negli ambienti economici l’idea sembra avere fatto breccia, rimane comunque ancora uno scoglio importante da superare. Secondo una recente perizia, lo scavo di un secondo tunnel sotto il San Gottardo, è anticostituzionale. Una questione giuridica molto delicata che dovrebbe frenare gli ardori di chi già è pronto con pale e picconi.

Mario Besani

 

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