San Gottardo: il tunnel chiuso per tre anni
Il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo comporterà la chiusura al traffico del traforo per complessivi 900 giorni. I lavori dovranno essere eseguiti fra il 2020 e il 2025.Ma i Cantoni alpini non ci stanno. Una misura simile rischia di creare il caos non solo in Svizzera ma in tutta Europa. Meglio allora perforare un secondo tunnel prima di iniziare i lavori di risanamento.
Il rapporto dell’Ufficio federale delle strade (Ustra), consegnato oggi al governo federale non ammette equivoci: il tunnel autostradale del San Gottardo, dopo 30 anni di onorato servizio, dovrà subire un profondo intervento di “restyling”. Secondo l’amministrazione delle strade nazionali ne va della sicurezza degli utenti. Per i Cantoni alpini, la chiusura del traforo, strategico per tutta l’Europa, non è però ammissibile. Sulle strade a nord e a sud, si formerebbero terribili ingorghi che andrebbero a scapito dell’ambiente, della sicurezza ma sopratutto dell’economia. I governi cantonali (le Regioni) di Ticino, Uri e Grigioni, che sarebbero i primi toccati dalla misura, non vogliono nemmeno sentire parlare di treni navetta che traghetterebbero automobili e camion attraverso i due tunnel ferroviari (il vecchio tunnel e quello di base che sarà aperto entro il 2016). Nemmeno la sola chiusura temporanea, durante i mesi autunnali e invernali, (fra le possibili alternative) sembra piacere alle regioni coinvolte.
Un nuovo tubo, subito!
Il governo ticinese, ha già fatto sapere che l’unica soluzione è quella di scavare un nuovo tubo, parallelo a quello esistente, prima di mettere mano al risanamento. Solo così si eviterebbero infinite colonne, sopratutto durante i periodi di vacanza. Inoltre, non si andrebbe a intaccare la fragile economia cantonale, molto dipendente dalle commesse che arrivano dal resto della Svizzera oltre che il turismo su cui molto si basa il Cantone. L’Ufficio federale delle strade, deputato a gestire la rete autostradale elvetica, esclude però questa ipotesi. Il governo centrale per il momento nicchia. La costruzione di un nuovo tubo sarebbe, infatti, costosissima e richiederebbe molto tempo. La questione rimane, dunque, aperta. Non è da escludere che nel dibattito s’inserisca pure Bruxelles oltre ai paesi limitrofi (Italia e Germania). Il San Gottardo è una dorsale fondamentale per il traffico Nord-Sud. Monte Bianco e Brennero sono arterie già oggi intasate. Rinunciare al San Gottardo potrebbe portare a un “black out” del traffico dalla Lombardia al sud della Germania. Comunque, da qui al 2020, data prevista per l’inizio dei lavori, molte cose potranno ancora succedere.
Mario Besani
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