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Svizzeri amanti del lavoro… all’ombra del mobbing

25 giugno 2012 – 13:29Nessun Commento

(foto CC, Klearchos Kapoutsis)

Nelle discussioni da bar sembra sempre che il lavoro, per un motivo o per l’altro, sia una sorta di inevitabile flagello: eppure, stando allo studio della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) pubblicato oggi, il 91% delle persone occupate in Svizzera si dice soddisfatto o molto soddisfatto delle proprie condizioni di lavoro! Ma sempre più spesso si lamentano di mobbing, e così si ritorna a fomentare le discussioni da bar.

Lo studio, che comprende gli sviluppi intervenuti in Svizzera e nell’UE tra il 2005 e il 2010, oltre ad aver sottolineato un diffuso stato di soddisfazione, ha anche rilevato che le persone occupate nella Confederazione elvetica lavorano in condizioni più flessibili e autonome rispetto ai lavoratori dei Paesi UE.

Le persone occupate in Svizzera, normalmente, beneficiano di grande libertà per quanto riguarda gli orari di lavoro, contro gli altri Paese dell’UE. Flessibilità e autonomia caratterizzano le loro condizioni di lavoro, oltre che un maggior sostegno sociale, essendo più spesso coinvolte nelle decisioni aziendali. Beneficiano inoltre di maggiori opportunità di perfezionamento professionale offerte dal datore di lavoro.

Ciò nonostante, gli svizzeri non sono immuni dai ritmi di lavoro e dalla pressione delle scadenze sempre più incalzanti, tanto che ne accusano i colpi con maggiore intensità e lamentano situazioni di stress e mobbing. Nella classifica europea si trovano quindi al quinto posto, dopo un podio guidato da Danimarca, Gran Bretagna e Paesi Bassi.

L’87% delle persone occupate in Svizzera dichiara di sentirsi in buona salute, contro la media europea situata al 78%. Ma un numero relativamente alto di intervistati dice di aver avuto almeno un problema di salute negli ultimi dodici mesi. I disturbi più menzionati sono: dolori muscolari alle spalle e al collo (55%), dolori alla schiena (49%), mal di testa, sovraffaticamento agli occhi (47%), dolori muscolari agli arti inferiori (31%), disturbi del sonno (27%) e dolori allo stomaco (18%), sintomi di posture non ergonomiche (37%) o derivati dal trasporto di carichi pesanti (33%). Anche temperature troppo elevate o troppo rigide sono causa di malesseri fisici.

I ritmi di lavoro elevati (84%), la pressione delle scadenze (80%) e le interruzioni del lavoro (47%) costituiscono le sollecitazioni di tipo organizzativo più frequenti in Svizzera, e sono tuttora in aumento. I lavoratori svizzeri riportano più spesso casi di minacce, comportamenti umilianti e mobbing rispetto alla media europea, tuttavia la paura di perdere il posto di lavoro è diminuita e molto meno accentuata che nei Paesi UE.

Le donne continuano ad essere molto meno rappresentate in posizioni direttive rispetto ai Paesi UE, dove la quota di persone occupate che affermano di avere come superiore una donna è aumentata tra il 2005 e il 2010 (dal 25% al 29%); in Svizzera il valore è stagnante al 20%, situandosi fra i più bassi in Europa.

LT/Com.

 

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