Ancora rapine in Ticino: stamattina l’ennesima a Lugano
Le rapine da strada continuano a imperversare: dopo i due recenti furti di Chiasso, ai danni di anziane signore, questa mattina è toccato ad un 32enne che stava passeggiando a Lugano in via Regazzoni. L’uomo è stato avvicinato da tergo da due uomini, uno dei quali lo ha minacciato con un oggetto contundente facendosi consegnare il portafogli.
Il rapinatore ha preso il contenuto del portamonete, poi lo ha gettato a terra ed è fuggito a piedi con il complice, facendo perdere le tracce. La vittima non ha riportato ferite. Le ricerche intraprese non hanno portato, sino ad ora, al fermo degli autori, due uomini di carnagione nera, di età attorno ai 25/30 anni e di circa 1 metro e 65 cm. di statura.
Per contro, la Polizia ha comunicato oggi l’arresto di due cittadini stranieri fortemente sospettati di essere gli autori di una serie importante di furti ai danni di anziani avvenuti negli ultimi mesi in Ticino. L’arresto è avvenuto il 16 giugno scorso, poco dopo mezzogiorno, in via del Tiglio a Cassarate. Si tratta di un 41enne e di una 40enne che, al momento dell’arresto, circolavano a bordo di un’auto con targhe italiane.
I due sospetti erano in possesso di due ricetrasmittenti, telefoni cellulari e della refurtiva riconducibile ad un furto commesso quel giorno a Locarno. La coppia avvicinava la potenziale vittima per strada nelle vicinanze della sua abitazione e si presentava come amica di figli o conoscenti. La donna per ottenere maggiore benevolenza millantava di trovarsi in stato di gravidanza.
Dopodiché, con la scusa di avere la casa in ristrutturazione, riuscivano a farsi accompagnare all’interno dell’abitazione chiedendo di poter visionare il parquet per un eventuale acquisto per il loro domicilio. Una volta all’interno, i due chiedevano alla vittima se poteva custodire i loro gioielli fino al termine dei lavori. Unitamente alla vittima si recavano dove abitualmente custodiva i valori (gioielli e denaro) all’interno della casa lasciando i propri, localizzando così il loro obiettivo. Dopodiché, si spostavano in soggiorno per sorseggiare delle bevande offerte dall’ignara vittima: con una scusa, spesso per recarsi al bagno, uno dei due raggiungeva il luogo dove erano custoditi i valori e rubava il tutto. Dopo il colpo, con altre scuse abbandonavano in fretta e furia il domicilio della vittima facendo perdere le loro tracce.
Red./Com.
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