Vacanze e terremoto: magnitudo 4.5 al largo della Sardegna
Non esplode il turismo vacanziero in Italia. La costa romagnola soffre dell’immagine negativa conseguente al terremoto che ha parzialmente lambito anche le regioni di mare. E stanotte il terremoto ha toccato il mediterraneo al largo della Sardegna. I turisti scelgono il Tirreno, ma è crisi ovunque.
Il terremoto che ha devastato l’Emilia andando addirittura a colpire le regioni di vacanza in riva all’Adriatico certo non sta giovando all’economia turistica della Romagna. Il massiccio arrivo di turisti atteso per la seconda metà di giugno è mitigato. A questo calo dovuto agli avvenimenti sismici si lega un calo fisiologico dovuto alla fortissima crisi economica che tocca l’intera penisola. Cala il numero degli italiani che sceglieranno di partire in vacanza e chi lo farà opterà per standard inferiori e per periodi corti.
Le regioni di mare registrano una flessione degli introiti e si preparano ad una stagione difficile sotto tutti i punti di vista. Un certo travaso dalla costa adriatica a quella tirrenica pare sia lentamente in atto dopo che un sisma ha toccato la romagna qualche giorno fa. Stanotte, però, un terremoto di magnitudo 4.5 è avvenuto nel Mar Mediterraneo occidentale, a circa 170 km dalla costa sud-occidentale della Sardegna, dove è stato perfettamente sentito dalla popolazione. La mezzanotte era passata da appena 9 minuti. Molto spavento ma nessun danno, fortunatamente.
Red.
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