Esportatori svizzeri preoccupati per la forza del franco
Potrebbe presto ripercuotersi negativamente sull’occupazione la forte rivalutazione del franco svizzero: lo afferma l’organizzazione degli industriali del settore metalmeccanico Swissmem.
Fino ad ora le esportazioni svizzere hanno retto bene all’aumento di valore del franco, che rincara i prodotti svizzeri all’estero. Gli esportatori sono riusciti a contenere i prezzi, cercando di incrementare gli acquisti di materie prime sul mercato dell’euro, in modo da compensare le perdite con dei risparmi.
Un’altra strategia è stata quella di forzare l’espansione sui mercati asiatici, dove la fatturazione avviene ancora in buona parte in dollari.
Ma i margini di manovra si stanno sempre più restringendo, e il tema della delocalizzazione della produzione in paesi dove si può produrre più a buon mercato torna all’ordine del giorno.
Per far fronte alla situazione, gli industriali metalmeccanici chiedono alle autorità federali di non prendere provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone. La presenza di personale qualificato straniero permette infatti di rispondere alle richieste di soluzioni innovative.
Un’altra priorità è quella della sicurezza dell’approvvigionamento energetico, che deve essere garantita a costi sostenibili. In materia energetica, gli industriali chiedono al governo di evitare decisioni affrettate.
Red.
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