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Il franco svizzero: moneta rifugio

14 settembre 2010 – 17:53Nessun Commento

Alla Banca nazionale svizzera si chiede di reagire (cc Blankenstijn Andrea)

Gli analisti, preoccupati per la continua svalutazione della moneta europea, osservano da vicino il franco svizzero che ormai, analogamente al marco tedesco dell’era pre-euro, si sta consolidando come moneta rifugio.

Il franco svizzero sta inanellando record su record. L’8 settembre scorso ha toccato 1,277 sull’ euro. Dall’inizio del 2010, la moneta elvetica si è rivalutata su quella comunitaria addirittura del 15%. Tanto che ormai molto analisti ma anche molti operatori e investitori hanno eletto il franco come moneta rifugio analogamente a quanto succedeva un tempo con il marco tedesco.

A fare del franco una moneta sempre più forte, è prima di tutto la debolezza in cui si dibatte l’eurozona ma anche il quadro macroeconomico positivo che contraddistingue la Confederazione. La Svizzera, nonostante la crisi e la difficile situazione venutasi a creare attorno alle banche, ha retto bene il colpo. Non per nulla, proprio in questi giorni, il WEF (Word economic forum) ha confermato il paese degli gnomi il più competitivo al mondo.

Insomma, nessuno ha i fondamentali migliori della Svizzera: competitività, innovazione, finanze pubbliche sane, quadro politico stabile.

Una posizione indubbiamente invidiabile, ma solo in apparenza. La Svizzera è votata all’esportazione in particolare di prodotti ad alto valore aggiunto (orologeria, chimica, macchinari di precisione) e quindi molto cari.

Questo sta mettendo sotto pressione soprattutto le piccole e medie industrie molte delle quali stanno cercando rifugio nei paesi UE, nell’Est o in Oriente. I sindacati temono un aumento esponenziale della disoccupazione e chiedono al governo e soprattutto alla Banca Nazionale di intervenire per contribuire a frenare la caduta dell’Euro, rispettivamente l’apprezzamento del franco. Una situazione, dunque, che ha il suo rovescio tanto che l’ex-consigliere federale Pascal Couchepin ha pronosticato l’adesione della Svizzera all’UE se la rivalutazione del franco non si dovesse arrestare.

Red.

 

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