Nuovo record del franco svizzero
La crisi debitoria di diversi paesi dell’Unione europea ha alimentato i dubbi sul futuro della moneta unica, provocando un calo delle quotazioni dell’euro. Nei confronti del dollaro l’euro è sceso sotto quota $1,40, mentre rispetto al franco ha toccato un nuovo record negativo: Fr. 1,2323.
La maggior fonte di preoccupazione dell’eurozona rimane la Grecia, che tecnicamente il prossimo 18 luglio non avrà più liquidità per far fronte ai propri impegni. Per evitare il peggio il governo di Atene ha annunciato un nuovo piano di privatizzazioni, che dovrebbe permettere al paese di migliorare la situazione delle casse statali e far fronte alle scadenze più urgenti. Inevitabile il ricorso ad una nuova tranche degli aiuti ventilati dall’Unione europea.
La situazione innervosisce i mercati, e ne fanno le spese anche altri paesi alle prese con un forte debito pubblico, come l’Italia. La valutazione negativa sulle prospettive di crescita e la stabilità politica di Standard & Poor ha contribuito a far aumentare i costi del debito pubblico italiano, anche se siamo ancora lontani dal 17%, rispettivamente 11% chiesti a Grecia e Portogallo per i titoli decennali.
Sulla situazione in Italia, le agenzie di rating Fitch e Moodys hanno comunque espresso un giudizio meno pessimista della concorrente Standard & Poor. Gli analisti della Fitch ha dato ragione al ministero dell’economia italiano, affermando che nel 2010 il governo italiano ha ottenuto risultati migliori del previsto, e gli obiettivi previsti per il 2011 dovrebbero venir raggiunti.
Red.
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