Euro di nuovo in calo
La situazione è seria, afferma la cancelliera tedesca Angela Merkel commentando la reazione dei mercati al piano di salvataggio dell’Irlanda. Il piano di aiuto previsto dall’Europa, che prevede un intervento dell’ordine di grandezza di 80 miliardi di euro per salvare le banche irlandesi dalla bancarotta, non ha contribuito a calmare i mercati.
Tutte le borse europee hanno chiuso in forte calo, mentre l’euro ha continuato a perdere terreno. I responsabili della politica economica europea si sono affrettati a sottolineare l’unicità dei problemi irlandesi, affermando come essi siano del tutto diversi da quelli di altri paesi indebitati, come il Portogallo o la Spagna. Il timore maggiore naturalmente è presentato dall’eventualità di un “effetto domino”, da un contagio che potrebbe far precipitare la situazione anche in altri paesi.
In questo caso difficilmente il fondo di 750 miliardi di euro creato dai paesi dell’Unione europea per far fronte ai problemi creati dalla insufficiente disciplina fiscale sarà sufficiente per ristabilire l’equilibrio. In questo caso la sopravvivenza della zona euro verrebbe seriamente messa in discussione.
Un segnale poco rassicurante viene dai mercati finanziari: i tassi d’interesse che Portogallo e Spagna devono pagare per finanziare il debito pubblico sono notevolmente aumentati negli ultimi giorni. Il Portogallo deve complessivamente destinare una somma pari al 7 per cento del prodotto interno lordo al finanziamento del debito pubblico. Comprensibili quindi le preoccupazioni sulla possibilità che la crisi possa estendersi. Portogallo e Spagna forse potrebbero venir ancora salvati, ma per l’Italia i fondi potrebbero non bastare.
In Irlanda intanto si sta mettendo a punto un piano di austerità per ridurre il debito pubblico. Un processo che sta creando crescenti tensioni politiche. Le banche difficilmente riusciranno ad uscire dalla crisi mantenendo la propria indipendenza. I costi di un rafforzamento del capitale bancario superano infatti di molto le risorse a disposizione. Inevitabile quindi la ricerca di un acquirente estero, che in questa situazione non è però così facile da trovare.
Michele Andreoli
Articoli correlati:
- Euro sempre più giù
- Nuovo minimo storico per l’euro
- Nuovo record del franco svizzero
- Un fondo di 750 miliardi di euro per far fronte alla crisi
- Prestito alla Grecia: l’Italia partecipa con 5,5 miliardi









