Franco “forte”: i frontalieri ringraziano
I frontalieri sono ormai rimasti gli unici a festeggiare per la nuova impennata del franco svizzero sull’euro. Il cambio aggiornato sfiora l’1,25 e il loro stipendio, rispetto a un anno fa, è aumentato di quasi il 16%. Un incremento senza precedenti.
Da quando la moneta unica ha cominciato ad andare in crisi e il franco svizzero a ridiventare moneta rifugio, la paga dei frontalieri ha iniziato a crescere. Scatto dopo scatto, a fine dicembre troveranno in busta paga, mediamente 324 euro in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ovvero +15.87%.
Un risultato che non può che soddisfare considerando il difficile momento congiunturale. Oltretutto, se le pessime previsioni dovessero confermarsi, il franco potrebbe rafforzarsi ulteriormente arrotondando nuovamente verso l’alto gli stipendi.
Insomma, i frontalieri sono, in questo momento, l’unica categoria a poter gioire per la debolezza dell’euro. Ma la loro, rischia di essere una felicità di breve durata. Le imprese svizzere sono molto preoccupate per ciò che sta avvenendo. Il franco, eccessivamente apprezzato, penalizza l’esportazione, una delle colonne portanti dell’economia svizzera. Questo vuole dire rallentamento della produzione se non addirittura chiusure forzate di aziende. A quel punto, anche per i frontalieri la situazione si farà molto difficile e potrebbe pagare caro questa momentanea gratificazione da molti, specialmente in Italia, molto invidiata.
Red.
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