Franco forte: la BNS verso il cambio a 1,30
Come anticipato negli scorsi giorni da Infoinsubria, la Banca Nazionale Svizzera (BNS) è pronta ad intervenire nuovamente sul mercato monetario per indebolire il franco, a due mesi dal primo provvedimento. In un’intervista alla «NZZ am Sonntag», il presidente della BNS, Philipp Hildebrand, ha dichiarato che la moneta elvetica è ancora sopravvalutata.
«Al corso attuale, il franco è ancora a un livello molto elevato rispetto all’euro. Noi ci aspettiamo che perda ancora valore. Ma se ciò non si verificasse, potrebbero svilupparsi tendenze deflazionistiche e una pressione enorme sull’economia. Se le prospettive economiche e l’evoluzione lo esigono, siamo pronti a prendere altre misure», ha precisato Hildebrand al domenicale zurighese.
Hildebrand si è limitato a dire che «sorvegliamo i dati e prenderemo provvedimenti qualora fosse necessario» e non ha precisato a quali misure si riferisca ne ha commentato la richiesta di alzare la soglia minima di cambio a 1,30 franchi per un euro formulata da Economiesuisse.
Come si ricorderà, il l 6 settembre scorso, la Banca nazionale svizzera aveva fissato il tasso minimo di cambio a 1,20 franchi per un euro. Una decisione presa per evitare una penalizzazione eccessiva degli esportatori svizzeri.
Red.
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