Franco forte, impieghi e rischio
Fa male all’economia elvetica il franco eccessivamente forte. Ormai da mesi la valuta elvetica è ritornata a essere moneta rifugio e questo mette nei pasticci molti settori nevralgici dell’economia svizzera a cominciare dal turismo. Ma anche l’industria delle macchine e la metallurgia non festeggiano.
Secondo uno studio del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) a queste condizioni, i posti a rischio sono almeno 15′000. I sindacati sono ancora più pessimisti. Secondo i rappresentati dei lavoratori, senza misure rapide e radicali, i posti a rischio potrebbero essere addirittura 120′000 e una conseguente diminuzione del tasso di occupazione del 2.7%.
Proprio per questo, UNIA chiede alla banca nazionale svizzera l’aumento dei tassi d’interesse. I sindacati chiedono inoltre di introdurre un tasso di cambio minimo tra franco e euro. Un modo, dicono i sindacati, per impedire che il valore fra le due valute sia eccessivamente squilibrato penalizzando l’economia svizzera.
Red.
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