Franco svizzero troppo forte. Interviene la banca centrale
La Banca nazionale svizzera, pressata dai mercati, ma anche dall’economia e dalla politica è intervenuta per tentare di frenare l’apprezzamento del franco a fronte dell’ennesimo tonfo del dollaro e dell’euro.
Dopo l’ennesima apertura al ribasso per euro e dollaro, che mercoledì mattina perdevano rispettivamente il 2,5 e il 2% sul franco, la Banca nazionale svizzera (BNS) è intervenuta per frenare la corsa della moneta nazionale. Da subito “mira a tenere il Libor a tre mesi possibilmente vicino allo zero, riducendo la banda di oscillazione del tasso di riferimento dall’attuale 0-0,75% allo 0-0,25%”. Parallelamente, si legge nella nota diramata in mattinata, la BNS “provvederà ad accrescere in modo massiccio le liquidità sul mercato monetario in franchi”. L’intervento della banca centrale elvetica era atteso da tempo soprattutto da parte del fronte economico e imprenditoriale. Tuttavia, non tutti sono convinti della bontà delle misure adottate. Secondo alcuni analisti si tratta semplicemente di un diversivo per tentare di frenare l’apprezzamento della moneta elvetica. Tuttavia, la profonda crisi debitoria che ha colpito gli USA e l’UE è destinata a perdurare e a influire ulteriormente sull’apprezzamento del franco.
Red
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