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Bordelli chiusi e prostitute in strada

6 giugno 2012 – 16:43Nessun Commento

“Chiuso su ordine della magistratura”: il cartello si trova ormai sempre più spesso sulle porte dei bordelli ticinesi. Ieri notte l’offensiva del reparto antiprostituzione della polizia cantonale ticinese Teseu ha colpito a Losone, dove sono stati chiusi i bordelli illegali Arcate e Night Bar da Chiquita.

Gli agenti della sezione TESEU, dei Reparti mobili, della Gendarmeria territoriale, della Polizia giudiziaria e della Polizia comunale di Giubiasco sono intervenuti poco dopo le 22.30. Sei ragazze (3 romene, due brasiliane e una nigeriana) non erano in regola con le normative vigenti. Sono quindi state denunciate al Ministero pubblico per esercizio illecito della prostituzione e infrazione alla Legge sugli stranieri.

La gerente del bar e l’amministratore della società che gestisce i due locali sono stati denunciati per infrazione alla Legge federale sugli stranieri e alla normativa che regola l’esercizio della prostituzione. Gli esercizi pubblici, al termine del controllo, sono stati chiusi con posa dei sigilli di polizia.

Intanto nella zona attorno al bar Oceano di Grancia, uno dei tre bordelli legali operanti in Ticino, è stato notato un ritorno della prostituzione di strada. I gestori dell’Oceano hanno condannato questa situazione, che – affermano – sarebbe originata da prostitute ospitate nel palazzo adiacente, che praticherebbero la professione senza le necessarie autorizzazioni, andando ad adescare i clienti nel posteggio.

Tensione anche attorno al Lumino’s Club, il bordello di Lumino che opera ottemperando ai termini di legge. Le retate in corso contro i bordelli illegali hanno fatto aumentare la clientela, con conseguente aumento di traffico notturno che disturba gli avventori del vicino Grotto Bassa. Battibecchi fra i rispettivi clienti e misteriosi atti di vandalismo ai danni del Grotto hanno contributo a riscaldare gli animi.

In attesa della nuova legge che dovrebbe regolamentare il mercato del sesso ticinese, l’offensiva contro la prostituzione illegale in corso sta insomma causando non poca agitazione.

Red.

 

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