Chiuso anche anche il Pompeii di Chiasso
L’offensiva della magistratura ticinese contro la prostituzione illegale ha colpito la scorsa notte il Pompeii di Chiasso. La „sauna“ è stata chiusa dopo un controllo che ha permesso di appurare la presenza di 5 prostitute non in regola.
Le donne sono state denunciate per esercizio illecito della prostituzione e violazione della Legge sugli stranieri. I gestori del locali sono stati interrogati. Ormai supera la ventina il numero dei locali a luci rosse chiusi dalla magistratura, nell’ambito dell’operazione Domino.
Portata avanti dalla sezione Tratta e sfruttamento di esseri umani (TESEU) della Polizia cantonale, l’operazione è scattata quando è emersa l’evidenza che nel sottobosco dei bordelli illegali ma tollerati cominciava a mettere radici la criminalità organizzata.
In marzo l’accoltellamento di un uomo di origine kosovara a Bissone da parte di un rumeno poi arrestato in Germania, aveva dimostrato che il fenomeno stava acquistando dimensioni importanti. L’operazione in corso ha già permesso di raccogliere indizi importanti riguardo a reati come l’usura, il riciclaggio, l’ evasione fiscale. Il giro d’affari toccato dalle indagini è di 10 milioni di franchi.
Red.
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