Nuovamente chiuso lo spazio aereo
Continuano i disagi per chi viaggia in aereo. A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte del movimento delle ceneri trasportate dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull (video AP), l’Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani martedì 20 aprile.
Dello stesso tenore il comunicato diramato stamane dall’Ufficio federale dell’aviazione civile svizzero. Tutti i principali aeroporti svizzeri sono interessati dalla chiusura dello spazio aereo. In Italia gli aeroporti toccati sono: Albenga, Ancona, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Firenze, Forlì, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Parma, Pisa, Rimini, Torino, Treviso, Trieste, Venezia, Verona.
Il provvedimento dell’Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell’aviazione civile dei partner europei, è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l’emergenza determinata dall’attività vulcanica in Islanda.
Intanto le linee aeree protestano contro la misura di sicurezza. Confrontate a perdite di centinaia di milioni di euro al giorno, alcune compagnie aeree hanno eseguito dei test di volo durante la giornata di ieri, senza che vi siano stati incidenti. In tre giorni sono stati cancellati più di 63′000 voli, e 6,8 milioni di passegeri hanno dovuto sopportare i disagi causati dal blocco delle vie aeree.
(red, Comunicato ENAC, comunicato Ufficio federale aviazione civile)
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