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Stabio Arcisate: il Canton Ticino reagisce

11 maggio 2013 – 22:00Nessun Commento


Il cantiere dell' Arcisate Stabio


Sarà discusso lunedì prossimo in seno al Dipartimento del territorio di Bellinzona, il nuovo stop del cantiere della Stabio Stabio. Per il Canton Ticino l’opera è di fondamentale importanza non solo per l’approssimarsi di EXPO 2015 ma anche per alleggerire il Mendrisiotto dal traffico dei frontalieri che ogni giorno passano il confine con la Svizzera.

Ma cosa sta succedendo sul cantiere della Stabio Arcisate? Lo stop, decretato dalla ICS, la ditta italiana che ha vinto l’appalto anche per il versante elvetico, rischia di mettere nei pasticci, e non poco, sia il Varesotto, sia il Canton Ticino. Non è la prima volta che i lavori si arenano. Questa volta, però, sembra che la ICS non sia più disposta a scendere a compromessi, tanto che venerdì pomeriggio, ha chiesto al tribunale di Roma, la rescissione del contratto d’appalto firmato con RFI, la rete ferroviaria italiana. La “serrata”, com’era già successo qualche mese fa, è legata alla difficoltà di smaltire gli inerti dello scavo, impregnati di arsenico. Recentemente, era stato stabilito che gli scarti fossero interrati presso la cava Rainer, uno scavo in disuso nella Valle della Bevera, poco lontano da Cantello. Ma poi, sembra siano subentrate delle complicazioni. A questo punto, per la ICS, è diventato impossibile proseguire i lavori. Insomma, dopo diverse settimane, durante le quali l’opera già avanzava a rilento (è ciò che scrive la stampa varesina), la ditta ha gettato definitivamente la spugna. La decisione è gravida di conseguenze. In primo luogo i 250 operai, fra impiegati della ICS e delle ditte subappaltatrici, rischiano di rimanere senza lavoro entro giugno. D’altra parte, l’opera, che aveva già subito parecchi ritardi, potrebbe non essere terminata entro fine 2014, in tempo utile per l’apertura di Expo 2015. Non solo: la linea ferroviaria, tanto voluto dal Ticino per meglio collegare il Cantone all’aeroporto di Malpensa e d’altra parte, per alleggerire le strade del Mendrisiotto dal traffico dei frontalieri, rischia di rimanere un binario morto. Se così fosse, per il cantone elvetico ci sarebbe oltre il danno anche la beffa: il collegamento in terra ticinese, per altro costruito dalla stessa ICS, è quasi terminato ma a questo punto rischia di servire a ben poco. Lunedì prossimo, il Dipartimento del territorio del Governo del Canton Ticino, si occuperà del problema. Sempre settimana prossima, la questione finirà anche sul tavolo del comitato di coordinamento italo svizzero. Si spera che la situazione si possa presto chiarire.

MB

 

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