Per il turismo in Ticino è l’ora della svolta
I risultati dei pernottamenti vanno così così ma il turismo ticinese è in grande fermento. Da un lato il cambio generazionale alla testa dell’Ente cantonale e dall’altro la revisione della relativa Legge, la cui consultazione è in atto, contribuiscono a creare nuove aperture che potrebbero concretamente contribuire al rilancio di un settore claudicante da anni.
E` diventata ormai una tradizione la colazione con i media che il Direttore di Ticino turismo Elia Frapolli organizza a cadenza regolare per chiacchierare di turismo, di progetti, di risultati, di auspici. Oggi è stata la volta di Lugano con particolare attenzione proprio alla fucina di proposte che sgorgano sia dall’ente locale sia dal Dicastero turismo della Città, con i rispettivi direttori Alessandro Stella e Marco Sorgesa.
Il turismo ticinese è in crisi da anni. Da tre decenni, invero, durante i quali la decrescita di arrivi e pernottamenti è stata inesorabile. Miracoli non se ne produrranno a breve ma certo molto si muove, principalmente grazie da un lato ai cambiamenti avvenuti al vertice dell’ente cantonale del turismo e dall’altro all’elaborazione della nuova Legge la cui consultazione è in atto proprio in queste settimane. Una Legge che muterà l’assetto organizzativo, più che contenutistico: ridurrà gli enti locali a solo quattro (Mendrisio, Lugano, Bellinzona e Locarno e diverranno organizzazioni turistiche regionali OTR) e trasformerà l’ente ticinese per il turismo in una società ATR (agenzia turistica ticinese) che in collaborazione con le OTR elaborerà le linee guida con compiti di coordinamento, marketing, elaborazione di strategie promozionali, sviluppo di prodotti turistici sovraregionali.
Una riorganizzazione che dovrebbe concretizzarsi nel 2015. Nel frattempo già si lavora in un’ottica di rinnovata collaborazione, puntando sui mercato tradizionali (Svizzera – con importanti campagne promozionali- , Germania e Italia) e su quelli nuovi e assai promettenti, Cina in primis. Proprio con la Cina Lugano e la sua regione stanno da tempo costruendo relazioni che iniziano a portare un numero crescente di ospiti cinesi sulle rive del Ceresio. Riuscire ad “agganciare” i turisti di quest’area che velocemente arrivano e partono dalla Svizzera alla ricerca di immagini da cartolina e shopping è la sfida che anche ETT ha voluto cogliere.
Altrettanto importante è l’opportunità di Expo 2015 sulla quale il Ticino punta creando offerte e promozioni che, a esposizione universale conclusa, rimarranno attive andando a completare l’offerta complessiva di un Cantone atipico nel panorama turistico elvetico perché, di fatto, più simile alla regioni dei laghi del nord Italia.
L’attenzione degli addetti ai lavori è tutta sul rapporto qualità/prezzo che deve poter essere concorrenziale ed indurre il turista non solo a venire in Ticino una prima volta, ma soprattutto a tornarci.
KC
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