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Ferrovia Stabio-Arcisate: è flop

10 maggio 2013 – 22:43Un Commento

Uno scorcio del cantiere bloccato (YT)

ICS, l’impresa che sta realizzando la tratta italiana della Stabio-Arcisate, ha presentato richiesta di risoluzione del contratto con il committente, la Rete ferroviaria italiana (RFI). Il motivo è da addurre all’irrisolto problema dello stoccaggio degli inerti inquinati di arsenico. I lavori rischiano di rimanere bloccati a tempo indeterminato.

ICS, l’azienda che sta realizzando la tratta italiana della ferrovia Stabio-Arcisate ha presentato, il 30 aprile scorso, la richiesta di risoluzione del contratto con la Rete ferroviaria italiana, (RFI) presso il Tribunale di Roma. Ad affermarlo è la RSI dopo che durante la giornata altri portali varesini avevano anticipato la notizia. Il problema sarebbe sorto dopo che non si è riusciti a risolvere la questione degli inerti dello scavo impregnati di arsenico che sarebbero dovuto essere stoccati in una vecchia cava della zona. Il cantiere rischia dunque la chiusura indeterminata in barba agli impegni presi a suo tempo dalle ferrovie italiane e dalla Regione Lombardia. A questo punto, non solo il termine del dicembre 2014, come data limite di consegna della linea, si fa inverosimile: il rischio è che i tempi si allunghino all’infinito. Intanto, sul versante elvetico, i lavori procedono secondo programma.

MB

 

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Un Commento »

  • Gildo scrive:

    Curioso che la ICS sia la stessa azienda che sta lavorando in territorio elvetico, dove non ci sono problemi in avanzamento…..la storia è sempre la stessa, stazioni appaltanti appaltano opere a prezzi impossibili e pretendono che gli esecutori si sobbarchino ogni costo, compreso l’arrivo dei marziani, ma con la Legge 231 oggi nessun imprenditore è così pazzo da violare le normative ambientali per accontentare RFI, l’esito è la confisca dell’azienda…..oggi si rischia di più a violare le leggi ambientali che a commerciare droga…non diamo sempre addosso alle imprese esecutrici, che sono l’anello debole della catena…altrimenti non si spiegherebbe perché sulla stessa opera con stazioni appaltanti diverse ci siano atteggiamenti diversi…meno opere ma con i soldi giusti…

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