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Arcisate-Stabio: siamo alla frutta!

28 agosto 2013 – 10:40Nessun Commento

Il cantiere della ferrovia tra Arcisate e I.Olona (foto Infoinsubria)

La ICS grandi lavori, secondo indiscrezioni giornalistiche, sarebbe in procinto ad abbandonare definitivamente il cantiere della ferrovia Arcisate-Stabio. Questo perché da cinque mesi, la committenza, RFI, non avrebbe versato il dovuto. Ieri, in un incontro con i sindacati, avvenuto al campo base di Gaggiolo, i vertici della ICS hanno detto di essere disposti ad attendere ancora un paio di settimane. Da RFI si attendono il versamento delle quote dovute e un cronoprogramma per lo smaltimento delle terre all’arsenico.

Nella mattinata di ieri, 27 agosto, al campo base di Gaggiolo si è tenuto l’incontro tra le organizzazioni sindacali (Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil) di Varese e la Ingegner Claudio Salini Grandi Lavori per fare il punto sull’occupazione e il cronoprogramma dei lavori relativi alla realizzazione della tratta ferroviaria Arcisate-Stabio in attesa della scadenza del 10 settembre, data entro la quale l’assessore regionale alle Infrastrutture, Maurizio Del Tenno, deve chiarire con quali modalità si proseguirà l’opera.

«Le informazioni ricevute – dicono i sindacati – sono poco chiare e anche preoccupanti in quanto l’azienda lamenta a tutt’oggi un forte ritardo nei pagamenti degli stati di avanzamento lavori oltre all’assenza da parte di Rfi (Rete ferroviaria italiana) di un vero cronoprogramma lavori da effettuare in attesa che si sblocchi la questione dello smaltimento delle terre contaminate dall’arsenico».

L’azienda ha garantito due ulteriori settimane la presenza, sia pur ridotta, dei lavoratori in cantiere, dopodiché, se non ci saranno risvolti positivi in merito ai pagamenti e al programma lavori, con particolare attenzione ai siti di stoccaggio delle terre, proseguirà con un ulteriore periodo di cassa integrazione.

Il sindacato da parte sua chiederà l’immediata convocazione del Tavolo Regionale. «In quella sede – concludono i rappresentanti sindacali – verificheremo che gli impegni assunti tre mesi fa vengano onorati per garantire l’immediata ripresa a pieno regime dei lavori, garantendo sia l’occupazione che la tutela della popolazione della Valceresio».

Questo è ciò che hanno inviato ai media i sindacati. Ticinonews ha rincarato la dose. Secondo le informazioni raccolte dal portale, Claudio Salini, spazientito dai ritardi nei pagamenti da parte delle Ferrovie italiane, RFI, sarebbe deciso a abbandonare definitivamente il cantiere. Tanto più che i proprietari della discarica, disposti a stoccare le terre all’arsenico, pretendono 5-6 milioni di euro. Soldi che nessuno è disposto a metterci.

Insomma, la situazione, sul cantiere dell’Arcisate-Stabio si fa sempre più complicata.

CS e redazione

 

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