Frontaliere disoccupato sfoga la sua rabbia sul direttore dell’INPS
Frontaliere e picchiatore. Da qualche mese aveva perso il lavoro in Ticino e il Governo italiano gli tagliato l’assegno di disoccupazione. Così ha sfogato la sua rabbia contro il direttore dell’Inps di Tradate: aggredito e malmenato con un pugno. Anche se, di fatto, lui non c’entrava nulla. Ha risvolti drammatici e in un certo senso simili alla sparatoria di Palazzo Chigi l’episodio avvenuto lunedì a Tradate, in provincia di Varese.
L’episodio è successo all’interno dell’ufficio di via Rossini. Il 36enne frontaliere si era recato per chiedere dei chiarimenti ma, a un certo punto, la situazione è precipitata: prima ha cominciato ad alzare la voce con l’impiegato allo sportello. Poi, per calmarlo e spiegargli che non si trattava di un errore o di un pasticcio da imputare all’ufficio, ma di una precisa scelta di legge, è intervenuto direttamente il direttore dell’agenzia. Ma l’uomo era ormai era fuori di senno: quasi subito è saltato addosso al funzionario, colpendolo. Soltanto l’arrivo dei presenti ha bloccato la furia dell’aggressore. Quindi sul posto sono subito stati chiamati i carabinieri, mentre il direttore si è fatto medicare al pronto soccorso dell’ospedale. Oggi verrà formalizzata la denuncia per lesioni aggravate dal fatto di aver colpito un pubblico ufficiale.
Resta, a far da sfondo al grave episodio, l’amarezza e la paura degli impiegati degli uffici Inps, che ogni giorno si trovano a dover fronteggiare l’esasperazione dei cittadini, sempre più ansiosi, disperati e infuriati. Problemi che arrivano dall’alto ma che ricadono sugli uffici locali: amministratori e dirigenti che, spesso, sono il parafulmine (e non solo) delle lamentele dei cittadini per qualcosa che viene deciso a tavolino altrove.
Come nel caso della disoccupazione dei frontalieri. Ormai sono passati quasi sei mesi e si è rimasti al punto che dalla sospensione del versamento della disoccupazione speciale prevista dalla legge 147/97 per i frontalieri, non solo l’INPS non ha ancora motivato ufficialmente la decisione, ma in certe province non versa neppure la disoccupazione ordinaria. È quanto ci hanno comunicato alcuni lettori. Mentre a Como e a Varese i frontalieri disoccupati ricevono almeno la disoccupazione ordinaria, che nella maggior parte dei casi è inferiore a quella speciale, e viene versata solo per 8 mesi, a Monza per esempio l’Inps ha sospeso qualsiasi pagamento, in attesa che arrivi una “nuova circolare per la trattazione”. Di questa nuova circolare sono in ansiosa attesa anche i rappresentanti sindacali, come ci ha confermato Paolo Lenna, responsabile frontalieri della Cgil di Varese. I sindacati, che hanno lanciato una petizione contro il provvedimento, ritengono che la misura sia illegale, perché viola la legge 147/97. Solo che senza una motivazione ufficiale non è possibile neppure fare ricorso.
Nicola Antonello
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