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Frontalieri disoccupati: Roma sblocchi i fondi INPS

25 gennaio 2009 – 20:52Nessun Commento

Dura la vita per i frontalieri italiani che rimangono senza lavoro in Svizzera. Palleggiati da una parte all’ altra del confine e confrontati a leggi spesso farraginose e penalizzanti, i frontalieri potrebbero finalmente venire aiutati da Roma.

La camera dei deputati, ha infatti accolto una proposta della Lega-Nord che chiede al governo italiano di sbloccare i contributi dei frontalieri che la Svizzera storna all’ Inps (Istituto nazionale previdenza sociale) e che sono attualmente bloccati, per contribuire a sostenere chi rimane disoccupato.

«L’attuale situazione di crisi economica internazionale, che investe come l’Italia molti altri Paesi” – ha spiegato il vicepresidente dei deputati leghisti Marco Reguzzoni – rischia di mettere a rischio non solo chi lavora in Italia ma anche i cosiddetti lavoratori “transfrontalieri” che perdendo il loro posto di lavoro in Svizzera, rischiano di non beneficiare di alcun sostegno laddove risiedono e svolgono la loro vita, cioè in Italia».

I trattati

Tra l’Italia e la Svizzera sono intercorsi nel tempo numerosi accordi che regolamentano lo status dei transfrontalieri, il primo dei quali data 1978.
Una successiva legge del 1997 ha previsto che presso l’Inps fosse istituita la gestione con contabilità separata per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera, finanziata dalla retrocessione da parte elvetica delle quote di contribuzione versate dai lavoratori. Si tratta di denaro prelevato dalle buste paga degli stessi transfrontalieri, che oggi si trova accantonato nella citata contabilità separata dell’Inps per un importo di circa 380 milioni di euro, fondi ad oggi inutilizzati.
Dal primo giugno 2009, la Svizzera, ha deciso di cessare la retrocessione all’Inps di tali contributi, avvalendosi della facoltà prevista dal Trattato sulla libera circolazione delle persone sottoscritto dalla Svizzera e dall’Unione europea del 2002. Si verifica dunque, la paradossale situazione per cui i disoccupati frontalieri aumenteranno per effetto della crisi e contemporaneamente le retrocessioni da parte della Svizzera cesseranno Intanto, un’ ingente somma che potrebbe essere destinata al sostegno dei lavoratori, è immobilizzata presso l’Inps senza una precisa destinazione.

«A fronte di tutto ciò – ha concluso Reguzzoni – la Lega ha chiesto al governo di adottare le necessarie iniziative legislative al fine di permettere l’utilizzo dei fondi della contabilità separata per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera».

Red.



 

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