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Il fondo per i frontalieri disoccupati non si tocca

18 aprile 2010 – 08:023 Commenti

La destinazione del fondo speciale dell’Inps (Istituto nazionale previdenza sociale) per il pagamento dell’indennità di disoccupazione ai frontalieri sarà di nuovo portata davanti al Parlamento italiano. Diversi parlamentari hanno aderito all’iniziativa dei sindacati Syna, CISL e OCST, che chiedono alla Camera e al Senato un miglioramento del trattamento Inps in favore dei lavoratori frontalieri disoccupati.

Le proposte di legge che verranno avanzate chiedono in particolare che il fondo previsto dalla legge 147/97, destinato al pagamento della disoccupazione ai frontalieri, non venga utilizzato per altri scopi. Recentemente un gruppo di senatori della Lega Nord aveva nuovamente presentato un emendamento per destinare il 50% dell’ammontare di questo fondo speciale ai Comuni e alle Province della zona di confine.

Dall’entrata in vigore dei bilaterali, la Svizzera non è più tenuta a versare all’Inps i contributi trattenuti sulla buste paga dei lavoratori frontalieri. In cambio i frontalieri hanno diritto a 3 mesi di indennità di disoccupazione in Svizzera (ma con una indennità pari all’85% di quanto ricevono in Italia). I rappresentanti dei frontalieri chiedono che Italia e Svizzera negozino condizioni migliori per i frontalieri.

In attesa che si arrivi a un nuovo accordo, i mezzi del fondo speciale dell’Inps, che ammontano a 380 milioni di euro, dovrebbero venir destinati esclusivamente ai frontalieri disoccupati. In particolare si chiede che i frontalieri licenziati dopo un periodo di malattia o infortunio (durante i quali non c’è l’obbligo dei versamenti AVS) possano far valere anche i corrispondenti periodi assicurativi AVS precedenti. Inoltre i periodi di indennità andrebbero estesi a 18 mesi per i frontalieri licenziati con più di 50 anni, e a 24 mesi per chi ha più di 55 anni. Infine si vuole ottenere l’inserimento automatico dei frontalieri che ricevono l’indennità di disoccupazione nelle liste della piccola mobilità, affinchè possano fruire dei vantaggi per il ricollocamento, la formazione e la riqualificazione professionale, riconosciuti ai lavoratori italiani disoccupati.

Red.

 

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3 Commenti »

  • Lorenzo scrive:

    BUONGIORNO¸ SCRIVO IN QUANTO EX LAVORATORE FRONTALIERE IN SVIZZERA, CANTON TICINO ORA IN DISOCCUPAZIONE. FACENDO I CALCOLI PREVISTI L`IMPORTO DA LIQUIDARE DOVREBBE ESSERE APPROSSIMATIVAMENTE QUESTO: LA MIA RETRIBUZIONE
    LORDA ANNUA : 360 GIORNI DI UN ANNO = LA RETRIBUZ.GIORNALIERA LORDA CHE DIVISA PER 2 CIOÈ IL FAMOSO 50% VIENE LA RETRIBUZIONE GIORNALIERA. QUINDI MOLTIPLICATO PER IL CAMBIO CHE MI HANNO DETTO CHE È 0¸62 O 0¸63
    DOVE STA IL PROBLEMA. IL CAMBIO AL GIORNO D`OGGI È
    ALL`INCIRCA DI 0¸77¸ IL CHE VUOL DIRE MI STATE DANDO IL 20% MENO DI
    QUELLO CHE MI SPETTA¸ CREDO SIA GIUSTO CHE ESISTA UNA «TOLLERANZA» SUL
    CAMBIO MA DA 0¸77 A 0¸63 OTTIMISTICO LA DIFFERENZA È TROPPO EVIDENTE.

  • Ivan scrive:

    Sono stato licenziato da poco, dopo tre anni di lavoratore in svizzera come frontaliere.Vivo in quella di Como, l’ufficio Unia di Chiasso dice che non spetta loro aprire la pratica in merito alla mia disoccupazione in quando residente in italia. Non sono ancora riuscito a capire in che ufficio mi devo recare per ottenere la mia disoccupazione. Certo di una delucidazione ringrazio anticipatamente
    Cordiali Saluti

  • Marika scrive:

    Sono d’accordo che si blocchi i fondi per i frontalieri. Non se lo meritano e non dovrebbero nemmeno alzare tanto la voce dato che fanno solo disastri nel mondo del lavoro e per le strade, sono italiana e abito in svizzera. Lavorano poco e poi solo perchè è la svizzera che si prende cura dei suoi cittadini residenti pretendono di essere presi in cura anche loro. Ma la disocupazione in Italia non c’è? Wow, quanto amore per i propri cittadini. Facciamo che invece di aiutare voi, aiutano non residenti stranieri che ci facciamo il mazzo per poi essere licenziati e non considerati dalle persone che vengoo fuori. Molti dei frontalieri vengono dalla sicilia o da napoli e poi prendono stanza a como(che bel giochino) poi fanno avanti e indietro, mica giusto!!!!!! e dicono anche al datore: prendi il mio amico. Cosi licenziano tutti, stranieri e svizzeri. Uff, bisognerebbe raccogliere 900.000 mila firme e rifare il referendum, chiudere i patti bilaterali subito.

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