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Chiusura del Bar Oceano: la protesta delle prostitute

20 settembre 2012 – 14:49Nessun Commento

(foto L. Holländer)

Stamane il nucleo antiprostituzione della polizia ticinese ha esequito controlli e perquisizioni presso il Bar Oceano, uno dei quattro bordelli dotati di regolare licenza. In attesa dei risultati delle indagini, il bar è stato chiuso. Usura e sfruttamento sarebbero i reati attorno ai quali indaga la magistratura. Nel pomeriggio una dozzina di ragazze sono scese in strada per protestare contro i controlli.

Il Ministero Pubblico e la Polizia cantonale comunicano che questa mattina, poco prima delle ore 9, la sezione TESEU, unitamente ad agenti della Polizia Giudiziaria è intervenuta in un esercizio pubblico di Pazzallo nell’ambito di un’operazione relativa al controllo dell’esercizio della prostituzione. Sono stati eseguiti controlli e perquisizioni presso appartamenti privati dove alloggiano persone legate a questa attività e gli uffici amministrativi che gestiscono le società connesse. Tutte le ragazze trovate in loco sono risultate in regola con le prescrizioni vigenti.

La posizione delle persone fermate è stata chiarita nell’ambito di interrogatori nel corso dei quali sono stati loro contestati i reati di usura e di promovimento della prostituzione. Essi sono poi stati rilasciati a condizione di ottenere, a livello amministrativo, le necessarie autorizzazioni nonché di applicare canoni d’affitto conformi a quelli previsti dalla giurisprudenza in materia di usura.

L’esercizio pubblico, cioè il Bar Oceano, al termine del controllo è stato chiuso con posa dei sigilli di polizia nell’ambito del procedimento giudiziario avviato volto a verificare, a livello penale, le condizioni d’esercizio applicate all’interno della casa d’appuntamenti.

Per quanto concerne l’attività delle singole donne all’interno della casa d’appuntamenti, stabilito il rispetto delle norme vigenti, la stessa è stata lasciata proseguire. Gli inquirenti tengono a ribadire che l’operazione Domino continuerà fino a quando in Ticino vi saranno esercizi pubblici in cui la prostituzione è esercitata illegalmente, in condizioni usurarie e di sfruttamento.

Per protestare contro l’operazione di polizia, una dozzina delle circa sessanta prostitute attive al Bar Oceano di Pazzallo sono provocatoriamente scese in strada oggi pomeriggio. Nelle prossime ore, saranno interrogati il gerente del locale Ulisse Albertalli e la figlia.

Una trentina delle circa sessanta prostitute dell’Oceano avrebbero comunque preferito abbandonare il locale in cerca di un nuovo datore di lavoro.

Red.

 

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