Guerra a luci rosse
Ulisse Albertalli, gerente del Bar Oceano di Lugano, chiede la ricusa del Procuratore generale John Noseda. La richiesta si basa sul fatto che il PG sarebbe in conflitto d’interessi. Noseda, che oggi sostiene l’accusa di usura nei confronti di Albertalli, in passato, nel ruolo di avvocato, avrebbe difeso lo stesso Albertalli per questioni legate alle sue attività nel mondo delle luci rosse.
L’Operazione Domino ha lasciato dietro di sé più di uno strascico. John Noseda, che in qualità di procuratore generale, lo scorso anno, ha suonato la carica contro l’illegalità dilagante nel mondo a luci rosse nel Canton Ticino, si troverebbe ora a dover rispondere di un presunto conflitto d’interesse. A sostenerlo sono i legali di Ulisse Albertalli, titolare del Bar Oceano a Lugano. Secondo quanto scrive il CdT, il difensore di Albertalli, l’avvocato Marco Garbani, ha inoltrato alla Corte dei reclami penali una richiesta di ricusa del procuratore generale John Noseda. L’istanza lamenta una sorta di presunto conflitto d’interessi. Infatti, se oggi il PG sostiene l’accusa di usura nei confronti di Albertalli, in passato, prima di diventare magistrato, lo stesso Noseda lo avrebbe patrocinato in qualità di avvocato, in una causa sempre legata alle sue attività nel mondo a luci rosse.
MB
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