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La Svizzera si interroga sul nucleare

16 marzo 2011 – 22:28Nessun Commento

L'esplosione di uno dei reattori di Fukushima (cc daveeza)

Da destra e da sinistra, la politica elvetica si interroga sulla sicurezza nucleare. Il disastro di Fukushima ha messo a nudo la fragilità e la pericolosità degli impianti atomici anche in paesi ritenuti sicuri come il Giappone.


Se i partiti di centro destra si dicono preoccupati ma non vogliono precipitare le decisioni, verdi e socialisti chiedono, addirittura, un piano d’azione per uscire dal nucleare. L’Italia, invece, persevera nel suo intento e conferma che il programma atomico prosegue.

Mentre l’Italia, fra i pochi paesi europei senza nucleare, ribadisce la sua determinazione ad andare avanti con il proprio programma atomico, il resto del continente, alla luce di quanto sta avvenendo in Giappone, si interroga sul da farsi.

La Svizzera, dove sono operative cinque centrali atomiche e tre nuove sono in progetto, i partiti di tutto l’arco parlamentare stanno riflettendo sul futuro da dare all’energia nucleare nel paese. Due giorni fa la ministra per l’energia, Doris Leuthard aveva sospeso tutte le procedure autorizzative per la costruzione di nuovi impianti. Si è trattato di un segnale importante che ha costretto tutta la politica a confrontarsi con il problema dopo quanto sta accadendo in Giappone.

“Ciò che è accaduto alla centrale di Fukushima ci porta a riflettere sulla sicurezza nucleare e sul futuro della nostra politica energetica, ha affermato all’ ATS il presidente del PPD Christophe Darbellay. Anche i Verdi liberali propongono una profonda riflessione ma invitano a non prendere decisioni affrettate.

Altrettanto prudente il partito dell’UDC che ritiene sia ancora troppo presto per adottare qualsiasi decisione. Il partito liberale PLR, invece, afferma che bisogna essere pronti a rinunciare all’atomo. Ancora più determinati gli ecologisti (Verdi) e il partito socialista, che non usano mezzi termini chiedendo addirittura un piano d’azione per portare la Svizzera fuori dal nucleare. I Verdi, stanno pure valutando la possibilità di promuovere un’iniziativa popolare per chiedere l’immediato spegnimento dei tre reattori di vecchia generazione, ossia Mühleberg, nel Canton Berna, Beznau I e II nel Canton Argovia. Il fronte antinucleare chiede, infine, una sessione straordinaria del Parlamento federale dedicata alla sicurezza nucleare e al futuro della politica energetica elvetica.

Mario Besani

 

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