Ferrovie svizzere: disimpegno nucleare
Le Ferrovie federali svizzere (FFS), intendono rinunciare alla loro partecipazione alla centrale nucleare francese di Bugey (F). Una decisione annunciata oggi ma che è probabilmente una diretta conseguenza dell’incidente in Giappone.
In verità, è da parecchi anni che le ferrovie svizzere intendono disimpegnarsi sul fronte nucleare. Già nel 2000, le FFS avevano già tentato di sbarazzarsi del pacchetto azionario che detengono nella società che gestisce la centrale di Bugey, nel Dipartimento dell’Ain. Allora non trovarono però acquirenti. Adesso, però, dopo il gravissimo incidente di Fukushima, l’ex-regia federale, ha rotto gli indugi e secondo quanto ha annunciato il CEO delle FFS, Andreas Meyer, è intenzionata a liberarsi al più presto dell’ingombrante fardello. La centrale di Bugey, oltre che essere uno degli impianti francesi più vetusti, ha accusato, negli ultimi anni, numerosi guasti. La centrale, secondo quanto, annunciato dagli specialisti, non sarebbe in grado di resistere a un terremoto. Se per gli antinucleari, l’intenzione è encomiabile, ci si chiede, comunque, chi in questo momento, potrebbe rilevare il pacchetto azionario elvetico. L’energia nucleare non è mai stata così impopolare come in questo momento tanto che molti governi europei compreso quello svizzero, non escludono, a medio termine, un disimpegno totale dall’atomo.
Mario Beani
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