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Paura nucleare: la Svizzera sospende i progetti per nuove centrali

15 marzo 2011 – 00:43Nessun Commento

Centrale svizzera di Mühleberg

L’allarme radioattivo, scatenatosi in Giappone dopo il tremendo terremoto di venerdì scorso, ha determinato il governo elvetico a sospendere i progetti per la costruzione di tre nuove centrali. Anche la Germania ha congelato i lavori per l’ampliamento di alcuni impianti. L’Italia, invece, persevera: nessun cambiamento nel programma nucleare ha detto la Ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo.

Ieri erano intervenuti diversi politici elvetici, alcuni anche molto vicini all’industria nucleare, per esprimere i loro timori dopo l’incidente alla centrale giapponese di Fukushima conseguente al terremoto di venerdì scorso. Oggi, la Ministra dell’energia Doris Leuthard, che non ha mai nascosto la sua simpatia per l’energia atomica, ha comunque deciso di sospendere le procedure autorizzative in corso per la costruzione di tre nuove centrali. “La sicurezza ha la massima priorità”, ha affermato la Ministra. Dopo il sisma giapponese, il governo svizzero ha pure ordinato una verifica sulla sicurezza degli impianti esistenti.

In particolare, i tecnici dovranno analizzare in modo approfondito le cause dell’incidente verificatosi in Giappone e definire eventuali nuovi standard di sicurezza, in caso si terremoti. La Svizzera non è da ritenersi un paese ad alto rischio sismico. Tuttavia, l’Altopiano a Nord delle Alpi, che ospita le attuali centrali atomiche, è un territorio molto sensibile. Il lavoro degli esperti avrà anche delle ripercussioni sul proseguimento dei progetti nucleari elvetici attualmente allo studio.

Pure la Germania in apprensione

Anche in Germania, la Cancelliera Angela Merkel, ha deciso di far slittare di tre mesi l’inizio dei lavori di miglioria per 17 reattori nucleari. Infatti, lo scorso anno, Berlino aveva deciso di prolungare fino a 14 anni la vita degli impianti atomici del paese. In Italia, invece, la linea del governo non cambia. “La linea italiana rispetto al programma nucleare chiaramente non cambia” ha, infatti, affermato Stefania Prestigiacomo. La Ministra dell’ambiente ha però rilevando che Roma segue “con sgomento e partecipazione quanto sta accadendo in Giappone, su cui non deve esserci nessuna sottovalutazione”.

Mario Besani

 

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