La Lega dei ticinesi occupa la Tv svizzera
Guliano "Nano" Bignasca il giorno della vittoria alle elezioni regionali il 17 aprile scorso (foto Lega)
Frontalieri tutti a casa! Dal suo domenicale, il presidente della Lega dei ticinesi, Giuliano Bignasca, promette un’ampia bonifica anche dentro la Televisione svizzera, la RSI. Il leader della Lega vuole mandare a casa tutti i frontalieri impiegati nella radiotelevisione pubblica per fare posto ai ticinesi rimasti senza lavoro.
Il 28 maggio prossimo, si svolgerà a Lugano l’annuale assemblea generale della “CORSI”, la società cooperativa per la Radiotelevisione di lingua italiana. Si tratta, in sostanza, del gremio che controlla i destini della RSI. Ma in questa occasione, alcune cariche, nel consiglio di amministrazione, giungono a termini. L’assemblea dovrà quindi procedere ad eleggere tutta una serie di nuovi rappresentanti. Anche in Ticino, le nomine di vertice nelle aziende pubbliche, sono controllate dai partiti. Va da sé che dopo la schiacciante vittoria alle regionali di aprile, la Lega dei ticinesi reclama più rappresentanti per sé nei posti che contano. Tuttavia, Bignasca, non esige solo più potere alla RSI ma dalle pagine del suo settimanale annuncia anche un’immediata epurazione di tutti i frontalieri impiegati nell’azienda pubblica radiotelevisva. Si tratta di persone, secondo Bignasca, che occupano posti che dovrebbero essere destinati ai ticinesi che magari sono rimasti a casa, disoccupati. Insomma, le liste di proscrizione emesse dalla Lega proseguono. Nelle ultime settimane, il “Nano” come è affettuosamente chiamato dai suoi, Giuliano Bignasca, ha pubblicato decine di nomi di funzionari dell’amministrazione cantonale che a suo dire devono andarsene.
Red.
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