Svizzera: la Lega vince schierandosi contro l’Italia
Marco Borradori, assessore uscente, Giuliano Bignasca, fondatore e presidente della Lega e Norman Gobbi, neo-assessore eletto oggi. (© Lega d.Ticinesi)
No all’Europa, riduzione del numero di frontalieri, blocco dei ristorni all’Italia. Con pochi ma efficaci slogan, la Lega dei ticinesi raddoppia i seggi nel governo regionale. Per i cugini svizzeri del Carroccio, quella di oggi è una giornata storica. Un terzo dell’elettorato del Canton Ticino ha, infatti, votato per Giuliano Bignasca e il suo partito. Grande scoppola per il Partito Liberale Radicale (PLR) la vera vittima della consultazione che perde, regalandolo alla Lega, uno dei due seggi che da sempre deteneva in governo.
Che la Lega dei Ticinesi potesse portare da uno a due i suoi rappresentanti nel governo regionale del Canton Ticino, era, se non proprio scontato, quantomeno prevedibile. Meno prevedibile era invece il balzo in avanti compiuto dal partito di Giuliano Bignasca che ha surclassato il Partito liberale radicale (PLR) da sempre maggioranza relativa nel Cantone. Ed è proprio al PLR che Bignasca e compagni hanno soffiato uno dei due seggi nell’esecutivo cantonale.
Euroscetticismo e populismo anti-stranieri
La ricetta delle Lega dei Ticinesi si è sostanziata, negli anni, con un atteggiamento profondamente euroscettico culminato negli ultimi mesi con una politica anti-italiana e anti-frontalieri che ha fatto –proprio in questo caso- la differenza. Un successo elettorale, favorito anche dall’alleanza con il piccolo partito dell’UDC (Unione democratica di centro) artefice della famosa campagna “Bala i ratt”.
L’Italia nel mirino
E sono proprio i rapporti con l’Italia che rischiano di subire una brusca accelerazione. Il leader storico del “Carroccio” elvetico, Giuliana Bignasca, ai microfoni della Radio svizzera, RSI, ha immediatamente affermato che se con Roma le cose non cambiano “gli tagliamo i frontalieri”. In altre parole, Bignasca, lascia intendere che taglierà i ristorni all’Italia provenienti dai lavoratori frontalieri e adotterà politiche ostili verso lo stato vicino.
Black list e frontalieri
Insomma, a un certo immobilismo e a un certo imbarazzo che fin qui ha contraddistinto il governo ticinese nei confronti di quello italiano, Bignasca vuole ora introdurre la politica del pugno di ferro. La Lega chiederà, dunque, all’Italia di abolire la famosa “black list” del ministro Tremonti che, di fatto, impedisce alle ditte svizzere di lavorare in Italia. In caso contrario, bloccherà i 50 milioni di franchi di imposte alla fonte prelevate sui frontalieri italiani, che annualmente il Cantone ristorna a Roma. Una minaccia, che se tradotta in pratica, priverebbe molti comuni di frontiera di una risorsa fondamentale dopo che Roma ha abolito l’ICI. Ma non solo, in campagna elettorale, la Lega ha pure annunciato di volere ridurre drasticamente il numero dei frontalieri che quotidianamente vengono a lavorare in Svizzera
Mario Besani
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Che Vergogna!!!
Vergogna? La vergogna è essere cittadino svizzero, diplomato prima e laureato dopo e non trovare impiego a causa di una concorrenza sleale dovuta all’offerta di lavoratori italici che si offrono per stipendi insostenibili sul suolo elvetico! Vergogna è essere attaccati da uno stato che, raschiando il fondo del barile dimentica che il Ticino è il terzo datore di lavoro in Italia! Vergogna è il sistematico esodo di clandestini su suolo svizzero contrario agli accordi internazionali, ma voluto e coadiuvato dalle autorità italiane. Vergogna per il continuo frontalierato del crimine. Vergogna per la continua inosservanza delle leggi vigenti da parte di padroncini italiani che lavorano su suolo svizzero, posso continuare, ancora ed ancora, ma qui mi fermo e lascio una piccola testimonianza del perché i ticinesi ,oramai logorati dalla situazione attuale, votando Lega!
Che ciò rimanga da monito a tutti gli italiani, leghisti in testa!!!!!
Si è sempre il sud di qualcuno e quel qualcuno troppo spesso non ha abbastanza cervello.
Infatti ogni paese ha i suoi mali:
http://italia-sveglia.blogspot.com/2011/04/inseguire-paure-ed-egoismi.html