Ticino: la Lega potrebbe eleggere due assessori regionali
Nel Canton Ticino, questo fine settimana, si gioca una delle partite elettorali più intese e discusse degli ultimi decenni. In primo luogo, perché il governo regionale (Consiglio di Stato) cambierà per tre quinti. Ma l’elemento di maggiore interesse è la possibile entrata, nella stanza dei bottoni, di un secondo leghista.
Ebbene sì. Giuliano (Nano) Bignasca il leader carismatico della Lega dei Ticinesi, quello che vorrebbe ridurre drasticamente il numero dei frontalieri, potrebbe essere eletto nel governo regionale. La questione non è di poco conto. La Lega, che da quattro legislature ha un suo rappresentate nell’esecutivo (Marco Borradori), potrebbe guadagnarsi un secondo seggio strappandolo al Partito liberale radicale, (PLR) il maggior partito cantonale.
La ragione è molto semplice. Da mesi, il PLR è spaccato al suo interno. L’anima radicale più progressista non ha gradito la candidatura da parte dei liberali (destra economica) di Sergio Morisoli, un giovane economista cresciuto alla corte di Marina Masoni, ex-assessore all’economia, bocciata alle ultime elezioni, quattro anni fa, dopo una lunga polemica legata a una vicenda di una presunta evasione fiscale. Un’eredità, questa, che potrebbe incidere negativamente sull’immagine del partito. Ma c’è di più: pur se targato PLR, Morisoli è legato a Comunione e Liberazione. Una situazione inaccettabile per un partito profondamente laico. La diatriba scoppiata nel “partitone” (come viene denominato in Ticino il PLR ) potrebbe proprio fare il gioco della Lega e del suo leader. Non per nulla, Nano Bignasca e il suo partito, da mesi soffiano sul fuoco cercando di esacerbare gli animi dentro il partito avversario e incassare un secondo seggio. Insomma, se gli altri partiti, pur cambiando molti cavalli, dovrebbero confermare il loro seggio, il PLR, che ne ha sempre avuti due, per il momento, può scommettere solo nella riconferma dell’uscente Laura Sadis.
Un ipovedente in governo
Un ultimo elemento d’interesse di questa campagna, è la probabile elezione in Consiglio di Stato di Manuele Bertoli, rappresentate del Partito socialista che dovrebbe occupare il posto dell’uscente Patrizia Pesenti. Il 49enne Bertoli, da anni attivo in politica, è ipovedente. La sua elezione in governo costituirebbe una prima assoluta fra i governi cantonali svizzeri.
Mario Besani
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