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Iva svizzera evasa legalmente dagli artigiani esteri

1 giugno 2011 – 16:58Nessun Commento

(foto cc toolstop)

Gli artigiani stranieri che grazie ai bilaterali lavorarano in Svizzera, in certi casi possono evadere legalmente l’imposta sul valore aggiunto svizzera (Iva). In questo modo possono fare prezzi più bassi ed essere più concorrenziali degli artigiani locali.

Lo hanno scoperto i deputati del Gran Consiglio ticinese Marco Passalia e Rinaldo Gobbi, che sul tema hanno ora presentato una interrogazione al governo del Cantone. Di questa esenzione, perfettamente legale, approfittano gli artigiani indipendenti che hanno la possibilità di effettuare lavori in Svizzera senza particolari formalità nella misura in cui vengono completati nell’arco di 90 giorni.

Se il destinatario del lavoro è una persona fisica residente in Svizzera e se il valore del lavoro è inferiore all’importo di Fr. 10’000, o se la fornitura supera i Fr. 10’000 ma l’autorità competente non ha avvisato il destinatario della prestazione della necessità di pagare l’Iva, né l’artigiano né il cliente pagano questa imposta. Si tratta evidentemente di una situazione che crea delle distorsioni di prezzi a sfavore degli artigiani locali, che invece l’Iva la devono fatturare al cliente.

Nel 2010 gli artigiani esteri, soprattutto italiani, sulla base delle notifiche inoltrate all’autorità di sorveglianza, sono stati 12’000. Facendo l’ipotesi che la metà di queste notifiche riguardasse lavori destinati a persone fisiche e che se il valore medio di ogni prestazione ammontasse a 3′000.- CHF, lo Stato si ritroverebbe con una mancanza di entrate dall’Iva di circa 1.5 milioni di franchi.

“Chi è causa del suo male, pianga sé stesso”, fanno notare i due deputati, “visto che in questo caso il problema di concorrenza sleale è dovuto non tanto ad una mancanza di reciprocità da parte dell’Italia, bensì ad una impostazione inadeguata di una legge svizzera.”

L’interrogazione vuole chiarire se le autorità sono consapevoli dell’esistenza di questa scappatoia legale, e chiede che vengano presi provvedimentiper ovviare ad una situazione che penalizza gli artigiani locali.

Red./Comunicato

 

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