Criminalità: il Ticino terrorizzato dagli scassinatori
Il Canton Ticino, da mesi, è nel mirino di bande di ladri provenienti dall’Hinterland milanese. La situazione è in continuo peggioramento e la popolazione comincia ad avere paura. In molti comuni i cittadini si sono organizzati in ronde notturne. Polizia e Guardie di Confine hanno deciso di applicare la “tolleranza zero”: aumento della vigilanza e blocchi stradali continui, ma i risultati stentano a venire.
Erano le 02.30 sabato notte nel villaggio di Pollegio, poco a nord di Bellinzona. Alcuni cittadini scorgono due uomini sospetti in un parcheggio. Arriva la Polizia, i due scappano. Poco dopo uno di loro viene riacciuffato. Invitato a uscire dalla macchina, l’uomo impugna un coltello e ferisce un agente tentando di sottrarsi all’arresto.
Qualche ora prima a Lugano, dei vicini scorgono due individui che tentano di penetrare in un appartamento al primo piano di uno stabile. All’arrivo della Polizia i due riescono a fuggire e a fare perdere le loro tracce. Sono solo gli ultimi casi di una serie infinita di furti e tentati furti avvenuti sul territorio del canton Ticino dalla primavera scorsa.
Arrivano dall’Hinterland milanese
La Polizia elvetica, durante le ultime settimane, ha eseguito parecchi arresti. In genere, si tratta di individui di varie nazionalità che risiedono nella periferia di Milano, conferma la Polizia. Quando vengono fermati, le forze dell’ordine trovano nelle loro vetture attrezzi da scasso e molta refurtiva.
“Rubano solo soldi e oggetti di valore che riescono a vendere facilmente ai ricettatori” -dice alla stampa un inquirente.- si tratta di professionisti del furto che sanno benissimo come muoversi sul territorio. Colpiscono e poi scompaiono”.
Ronde cittadine
Ne sanno qualcosa gli abitanti di Iragna, un altro villaggio della zona. “Da metà ottobre a oggi, abbiamo subìto una trentina di furti con scasso” dice Bernardo Mele, il sindaco del villaggio di appena 500 abitanti. “Il fatto più angosciante -dice ancora il primo cittadino di Iragna- è che i malviventi agiscono quando e come vogliono…è come se conoscessero esattamente le abitudini della gente”. Infatti, a Iragna, ma anche in tutto il resto della regione a nord di Bellinzona, i furti con scasso avvengono pure in pieno giorno. Basta che la casalinga si assenti un’ora per fare la spesa, o che il pensionato si fermi qualche minuto in più al bar: al loro ritorno trovano la casa svaligiata. Ma le bande “lombarde” non si fanno problemi a entrare nelle case anche in piena notte mentre i proprietari dormono.
“La gente è esasperata e terrorizzata”, dice ancora Mele. Alcuni cittadini di Iragna si sono offerti volontari per assicurare le ronde notturne. E’ un modo per sentirsi un po’ meno vulnerabili e nel contempo dare una mano alla Polizia.
La gente è impreparata
“Le forze dell’ordine fanno quello che possono”. Ai microfoni della radio svizzera RSI, Norman Gobbi, assessore regionale alla sicurezza, ha garantito che si sta facendo tutto il possibile per ridare serenità alla popolazione. Gobbi ha comunque affermato che da quando le frontiere sono più fluide, è sempre più difficile assicurare un filtro e impedire che queste bande di malviventi penetrino in Svizzera. “La nostra gente non è avvezza a questi fenomeni –dice ancora Gobbi- purtroppo, bisognerà cominciare a dotarsi di stratagemmi come quello di montare le inferiate alle finestre, per difendersi dalla microcriminalità dilagante.
Intanto, nel vicino canton Grigioni, in Mesolcina, dove anche lì il numero di furti con scasso è in aumento, la Polizia ha deciso di agire in modo pragmatico allestendo posti di blocco ogni giorno, sia sull’autostrada, sia sulle statali. “Un modo –dicono- per fare capire a questa gente che ci siamo”.
MB
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