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Libera circolazione: controlli più severi

14 dicembre 2012 – 18:09Nessun Commento

Pericolo di dumping? (foto cc SFO CP)

La commissione tripartita (CT), che nel canton Ticino sorveglia gli effetti della libera circolazione delle persone, ha oggi affrontato la tematica della presenza di un numero elevato di lavoratori frontalieri nel settore terziario (in particolare impiegati di commercio), e della pressione esercitata da questi ultimi sui salari, e del probabile effetto di sostituzione del personale indigeno con personale frontaliere.

Alla luce dell’inadeguatezza delle usuali inchieste del mercato del lavoro per capire l’ampiezza del fenomeno, l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) e l’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML) sono stati invitati a proporre adeguate misure di monitoraggio in modo da poter intervenire in tempi ragionevoli per contrastare la forte pressione sui salari attualmente rilevata.

La commissione tripartita ha deciso di adottare una metodologia sviluppata dall’Istituto di ricerche economiche (IRE), che si basa sull’analisi dei profili dei „nuovi assunti“. La prima indagine di questo tipo verrà fatta per la professione di impiegato di commercio presso alcuni settori che verranno definiti dall’UIL e dall’USML nei prossimi giorni, in funzione delle dimensioni del settore e del numero di nuovi permessi G rilasciati.

La commissione ha inoltre approvato la pianificazione di massima relativa ai controlli del mercato del lavoro da effettuare nel 2013. I settori individuati sono i seguenti:

- Settori con un contratto normale di lavoro (CNL) con salari minimi obbligatori: call center, estetiste, gommisti, centri fitness;

- Settori proposti dal gruppo di lavoro “mercato del lavoro” della CT: altre industrie, settore orologiero, design grafico e comunicazione visiva, impiegati di commercio;

- Settori segnalati dalla SECO (da tenere sotto stretta osservazione): imprese di pulizia, ristorazione esclusa dal CCL di obbligatorietà generale, agenzie di sorveglianza sottoposte a CCL di obbligatorietà generale e agenzie di collocamento non sottoposte a CCL di obbligatorietà generale.

Per quanto riguarda l’ambito dei contratti normali di lavoro con salari minimi obbligatori la commissione segnala che dal 1. gennaio 2013 sono obbligatori i contratti normali di lavoro per i call center e per i centri fitness. Il CNL è inoltre prorogato ed esteso per gli istituti di bellezza. Il consiglio di Stato sta vagliando l’opportunità di introdurre i contratti normali anche in due settori industriali e nel settore della vendita.

Red./Comunicato

 

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