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Circolazione: in Ticino è più alto il rischio incidente

3 novembre 2010 – 10:16Nessun Commento

Il rischio di essere coinvolti in un incidente stradale grave varia fortemente secondo la regione linguistica: su 100000 abitanti, in Ticino quasi il doppio degli abitanti si infortuna gravemente rispetto alla Svizzera tedesca, la Romandia si colloca tra le altre due regioni.

Lo afferma il rapporto dell’Ufficio federale per la prevenzione degli incidenti, che si basa sui dati raccolti nel 2009. In generale però in Svizzera il numero dei morti sulle strade – in totale 349 – è diminuito. I feriti sono stati 4708. I motociclisti morti o feriti in incidenti supera per la prima volta quello degli occupanti di un’auto. Con 54 morti è raddoppiato il numero dei ciclisti feriti mortalmente rispetto all’anno precedente. Per quel che riguarda i pedoni è stato registrato un aumento del 10% circa dei pedoni feriti gravemente.

Il rischio di riportare una ferita grave o mortale in un incidente stradale raggiunge il picco nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, e questo calcolato sia in base alla popolazione sia in base ai chilometri percorsi. I danni gravi alle persone interessano più gli uomini che le donne, e questo perché gli uomini guidano di più in modo più agressivo.

Gli incidenti sono causati soprattutto da disattenzione e distrazione, inosservanza del diritto di precedenza, velocità ed eccessivo consumo di alcol. L’alcol o la velocità nonché la combinazione delle due cause vengono rilevate in quantità superiore alla media durante le ore serali e notturne nonché nel fine settimana. Durante questi periodi causano fino a 8 su 10 danni gravi alle persone.

Negli ultimi anni, gli utenti della strada hanno comunque migliorato notevolmente il loro comportamento relativo alla sicurezza. Se nel 1999 in Svizzera ancora 1 automobilista su 4 guidava senza allacciarsi, nel 2009 lo faceva soltanto ancora 1 su 10. Quasi tutti i motociclisti, l’86 % dei ciclomotoristi e il 38 % dei ciclisti indossano il casco. La percentuale degli automobilisti che viaggia con i fari accesi corrisponde al 59%. Nonostante questi progressi, in tutti gli ambiti ci sono ancora margini di miglioramento.

Red.

 

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