Allarme siccità: Ticino e Lombardia a rischio
75-100% di pioggia in meno. Nel Nord Italia ma anche nel Ticino siamo ormai all’allarme siccità. E’ non è un’impressione. Il livello del Lago Maggiore, infatti, non è mai stato così basso in questa stagione. Le conseguenze già si fanno sentire sulla produzione agricola. Più tardi, si faranno sentire sui prezzi.
Lo scorso inverno e l’inizio di questa primavera, sono stati poverissimi di acqua. Una situazione che combinata con le temperature che hanno già raggiunto i livelli estivi provoca afa e inquinamento nei centri e grossi problemi agli agricoltori, nelle campagne. Secondo Coldiretti, la maggiore associazione degli agricoltori italiana, era da 50 anni che Piemonte non faceva così caldo in Primavera. In certi momenti, a Torino, sono stati raggiunti i 35 gradi. ” A farne le spese sono le coltivazioni agricole: si contano, infatti, danni per il crollo delle produzioni e aumento di costi per l’impiego dell’acqua. In alcune aree, spiega l’associazione, “si è dovuti ricorrere alle irrigazioni di soccorso per salvare le coltivazioni a rischio, dal pomodoro al mais, mentre in altre è crollato del 40% il raccolto del primo taglio del fieno necessario all’alimentazione del bestiame, come nelle province di Lecco e Como”. Il problema della siccità, precisa Coldiretti, “sta interessando in realtà anche altri paesi europei come la Francia e la Germania dove si stima una riduzione del raccolto di frumento.
Mario Besani
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