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Attivi dal 1. gennaio gli accordi fiscali tra Svizzera, Austria e Regno Unito

31 dicembre 2012 – 16:56Nessun Commento

Berna, Palazzo federale (foto Infoinsubria)

Entrano in vigore il 1. gennaio i due accordi sull’imposizione alla fonte conclusi dalla Svizzera con il Regno Unito e l’Austria. Le convenzioni riguardano tutti i contribuenti britannici e austriaci con un conto bancario o un deposito di titoli in Svizzera e risolvono il problema degli averi non tassati. I clienti avranno la possibilità sia di pagare un’imposta alla fonte, dedotta direttamente dal conto e trasmessa in forma anonima al proprio Stato di domicilio, sia di rivelare i dati relativi al proprio conto. Una fine decisamente meno positiva ha, invece, fatto l’accordo con la Germania, non ratificato dal Parlamento tedesco.

Le banche svizzere dal 1. gennaio dovranno informare i clienti interessati dalla nuova normativa al più tardi entro febbraio 2013. I cittadini austriaci e inglesi titolari di conti in Svizzera, invece, avranno tempo fino a fine maggio per comunicare se intendano consentire la riscossione dell’imposta alla fonte o rivelare i dati relativi al proprio conto. Già nel corso del mese di gennaio del 2013 il Regno Unito riceverà un pagamento anticipato di 500 milioni di franchi, versato dalle banche conformemente all’accordo siglato dai due Governi. Questo importo sarà rimborsato gradualmente alle banche attraverso i pagamenti incassati da metà anno a titolo di recupero anonimo d’imposta. Con l’Austria non è, invece, stato convenuto un simile pagamento anticipato.

Trattative per la conclusione di convenzioni simili a quelle siglate con Austria e Regno Unito sono in corso con Grecia e Italia. Altri Paesi europei ed extraeuropei sono altresì interessati da accordi analoghi. Nel mese di dicembre del 2012 il Parlamento tedesco, invece, non ha ratificato la convenzione sottoscritta con la Germania. Il modello dell’imposizione alla fonte rientra nella nuova politica del Consiglio federale in materia di mercati finanziari. Secondo questa politica in Svizzera non possono venire occultati fondi stranieri non tassati.

Com./Red.

 

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