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Calcio: Pro Patria – Milan sospesa per insulti razzisti

4 gennaio 2013 – 09:48Nessun Commento

Boateng lascia il campo (foto YT)

Comincia nel peggiore dei modi l’anno calcistico in Insubria. Oggi pomeriggio, giovedì 3 gennaio, a Busto Arsizio (Varese) era in programma l’amichevole di lusso fra il Milan e la squadra di casa, la Pro Patria. Una sfida che è durata 27′ per colpa dei soliti idioti. Alcuni ultras della formazione bustocca hanno preso di mira i calciatori neri della squadra ospite.

Ogni volta che riceveva palla uno fra Niang, Muntari e Boateng, da un centinaio di “tifosi” partivano dei “buuu”. All’ennesimo urlaccio, Kevin Prince Boateng ha reagito, togliendosi la maglia, scagliando la palla in curva e allontanandosi negli spogliatoi. Il ghanese è stato seguito da tutti i compagni di squadra. Partita sospesa sullo 0-0. Una festa che si trasforma in vergogna. Allo stadio Speroni, per l’evento dell’anno, si erano ritrovati in 2.800: molti di essi hanno fischiato e inveito contro la minoranza razzistica. Ma ormai la frittata era fatta. Match interrotto e tutti a casa. Una figuraccia che sicuramente farà il giro del mondo calcistico.

Dopo alcuni minuti dal ritiro rossonero, la società di casa aveva tentato di salvare la baracca, annunciando la ripresa del gioco, che però sarebbe stato sospeso al primo “buuu”. Invece il Milan ha tirato dritto: “Non giochiamo”. E così la squadra di El Shaarawy non si è più rivista. Duri i commenti: “Sono dispiaciuto e amareggiato – ha detto Massimiliano Allegri, allenatore milanista – ma credo che giusta la scelta di non rientrare in campo per rispetto verso i nostri giocatori e tutti gli altri giocatori di colore di qualsiasi serie. Bisogna smetterla con questi gesti incivili. L’Italia deve diventare più civile anche un po’ più intelligente. Ci dispiace per le famiglie ed i bambini che erano venuti qui per godersi la splendida giornata. Speriamo di aver dato un segnale che abbia un seguito, dovessero ripetersi altri atti del genere in qualsiasi campionato. Ci scusiamo e speriamo che questi eventi incivili non capitino più”. Massimo Ambrosini, capitano del Milan si è invece impegnato a tornare a Busto Arsizio un’altra volta per far divertire i bambini e gli sportivi per i quali questa amichevole era stata organizzata. Sull’episodio ha preso posizione pure il sindaco di Busto Arsizio, tifoso della Pro Patria e presente in tribuna: “Pochi ignoranti non possono macchiare la storia gloriosa della nostra squadra”.

Nicola Antonello

 

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