Record di neve in Ticino
Il nord del Ticino è letteralmente sommerso da metri di neve e le precipitazioni continueranno ancora per alcuni giorni. Solo domani ci sarà il sole. La corrente umida che sale dal Mediterraneo ha, sino a ieri, portato 3,2 metri di coltre nevosa in Val Bavona, gli ultimi 50 cm dei quali caduti in 24 ore. Altissimo il pericolo di valanghe.
La corrente umida proveniente dal Mediterraneo sta trasformando il nord del Ticino e in generale le regioni della Svizzera italiana a sud delle Alpi. La coltre nevosa ha ormai raggiunto livelli record con 3,2 metri misurati in Val Bavona (in fondo alla valle Maggia), 1,63 metri a Campo Blenio e 2,33 metri a Bosco Gurin. Si tratta di accumuli di neve inabituali per le regioni toccate e che, secondo l’Istituto svizzero per lo studio della neve e delle valanghe, sfiorano i record degli ultimi sessant’anni.
Meteosuisse, per altro, prevede per i prossimi giorni ancora abbondanti percipitazioni su tutto il Ticino, la Val Bregaglia e la Val Poschiavo, ma anche nell’alto Vallese in particolare nella regione del Sempione. Il limite delle nevicate si situa attorno ai 700-110 metri e potrebbe ulteriormente abbassarsi nella giornata odierna, portando la neve anche nei fondovalle.
Il pericolo di valanghe è forte (grado 4 su 5) nel nord-ovest del cantone (Val Maggia, Val Bedretto e Leventina). E proprio a causa del forte pericolo di valanghe, rimane ancora isolata la Valle Bedretto. Chiuse anche le strade che collegano Ghirone ad Olivone, Peccia e i piani di Peccia e San Carlo e Cavergno.
Red.
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