Sicurezza ed Expo: i temi di un incontro al vertice fra Italia e Ticino
Nell’ambito del coordinamento della lotta alla criminalità transfrontaliera, anche in vista del prossimo grande evento di Expo 2015, si è svolta ieri a Bellinzona un’importante riunione tra alti funzionari italiani e svizzeri degli enti preposti alla sicurezza. Al centro delle discussioni la lotta alla criminalità e la sicurezza in vista di Expo 2015.
Una delegazione ticinese ed una italiana si sono riunite ieri a Bellinzona per discutere di sicurezza. L’incontro, diretto dal Consigliere di Stato Norman Gobbi fa seguito ad una prima visita svoltasi a Milano nel 2012, ha permesso – grazie anche al coordinamento del Console Generale svizzero a Milano Massimo Baggi – di riunire Autorità di sicurezza svizzere e italiane, tra le quali i responsabili della sicurezza della Provincia di Milano, interessati al prossimo grande evento di Expo 2015. Durante la riunione sono state confrontate le reciproche modalità operative di contrasto alla criminalità, anche in vista dell’entrata in vigore del recente accordo italo-svizzero di cooperazione di polizia e doganale, siglato dalle Autorità governative dei due Paesi, per la Confederazione svizzera dalla Consigliera federale Simonetta Sommaruga, Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia e per l’Italia dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano. L’accordo, sottoscritto ad ottobre 2013, dovrà essere ratificato secondo le procedure dei rispettivi ordinamenti e prevede una serie di misure tese a migliorare la collaborazione tra le Autorità svizzere e italiane.
Le Autorità cantonali hanno sottolineato l’importanza della presenza in Ticino del Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso, che svolge un ruolo particolarmente importante di coordinamento tra le varie Forze dell’ordine. Altro tema rilevante discusso è stato quello della sicurezza nell’ambito di Expo 2015 a Milano: evento di rilevanza mondiale, che comporterà un’intensa coordinazione tra i vari enti preposti alla sicurezza e che vedrà quotidianamente migliaia di visitatori varcare, da e per Milano, anche i confini cantonali da maggio ad ottobre 2015.
Il Prefetto di Milano, unitamente ai rappresentanti delle Forze di Polizia italiane presenti all’incontro, ha illustrato le misure messe a punto, sulla base delle direttive del Ministro dell’Interno e d’intesa con gli Enti territoriali, per predisporre un sistema di prevenzione che garantisca la sicurezza dell’evento, sotto il duplice aspetto di security e safety.
In futuro, particolare cura dovrà essere dedicata al dialogo transfrontaliero per permettere a chi quotidianamente opera a favore della sicurezza, di facilitare maggiormente gli scambi di informazione con l’obiettivo di implementare azioni volte a contrastare la criminalità, che sempre più non conosce limiti spaziali e si estende oltre i confini nazionali.
Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni, ha diretto l’incontro e ha accolto le delegazioni in rappresentanza del Governo ticinese, unitamente al Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella. Per la delegazione italiana hanno partecipato il Dottor Francesco Paolo Tronca (Prefetto di Milano) accompagnato dal Dottor Giuseppe Priolo (Viceprefetto Vicario), il Dottor Luigi Savina (Questore di Milano), il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Giuliani (Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo, Milano) accompagnato dal Capitano Nicola Ricchiuti (Aiutante di campo), e il Colonnello Marco Pelliccia (Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Como). Dal lato elvetico erano presenti l’Ambasciatore Ralf Heckner (Capo del Centro di gestione crisi del Dipartimento federale degli affari esteri), il Console generale di Svizzera a Milano Massimo Baggi, il Dr. iur. Olivier Pecorini (Capo della Divisione Principale Cooperazione Internazionale di Polizia e Vicedirettore dell’Ufficio federale di polizia [fedpol]), il Brigadiere Maurizio Dattrino (Comandante della Brigata fanteria di montagna 9), il Colonnello Matteo Cocchi (Comandante della Polizia cantonale), il Capitano Christophe Cerinotti (Coordinatore svizzero del Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale, Chiasso) e il Capitano Jean-Claude Wüscher (Capo di Stato Maggiore della Regione Guardie di Confine IV, Lugano).
Immagine Nikclick / Consiglio di Stato: dal basso, da sinistra verso destra – Savina, Gobbi, Tronca, Giuliani – Dattrino, Heckner, Baggi, Gianella – Cocchi, Ricchiuti, Cerinotti, Pelliccia, Wüscher, Pecorini
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