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Vertice europeo sulla sicurezza

24 maggio 2010 – 08:50Nessun Commento

La sede del Comune di Varese (Comune di Varese)

Lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata sono i temi al centro dell’incontro in corso a Varese fra i ministri degli Interni del G6 e i responsabili della Sicurezza degli Stati Uniti. Per due giorni la sede del Comune, per l’occasione blindatissima, sarà inaccessibile ai comuni mortali.

Le misure di sicurezza imposte soprattutto dalla presenza degli ospiti americani, comportano anche importanti restrizioni al traffico dei veicoli nelle zone del centro. Nessun problema invece per chi circola a piedi. Il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha promesso che le misure di sicurezza “saranno le più discrete possibili “. Ha però chiesto la collaborazione di tutti, – a cominciare dai commercianti – “per la buona riuscita di questo importante happening che si tiene nella nostra città.”

Varese è stata una scelta del Ministro degli interni italiano Roberto Maroni, fiero di poter mostrare ai colleghi la sua città, a cui è molto affezionato. “Un omaggio anche alle bellezze del nostro territorio”, ha precisato il sindaco Fontana. Per alleggerire il programma del convegno, per i ministri degli Interni di Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Polonia, ai quali, si aggiungerà il ministro della Giustizia americano Eric Holder, nei giardini pubblici di Palazzo Estense sarà organizzato un brunch all’aperto, mentre nella splendida cornice di Villa Ponti sarà servita una sontuosa cena di gala.

I paesi del G6 (foto cc Adamon)

La mafia nel Varesotto

All’ordine del giorno della riunione, la cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Un tema, questo, che negli ultimi tempi vede purtroppo coinvolto sempre più spesso anche il territorio della provincia di Varese. Lo dimostrano alcuni tra i più recenti casi di cronaca legati alla criminalità organizzata, ricordati dal procuratore capo di Varese Maurizio Grigo in un incontro tenuto all’Università dell’Insubria non più di dieci giorni fa. Nel Varesotto convolano investimenti delle cosche mafiose e della ‘ndrangheta, attirate dal ricco tessuto commerciale e industriale del Nord. Le cosche sono particolarmente attive nei reati contro l’ambiente, come dimostrano gli interventi degli inquirenti in discariche, cave e depuratori a Viggiù, Cantello o Castellanza.

Fra le operazioni più spettacolari c’è quella che portò, lo scorso mese di marzo, al sequestro di beni per un valore di 20 milioni di euro, fra cui 17 società attive nell’edilizia e nell’immobiliare, appartenenti ad una cosca calabrese attiva a Lonate Pozzolo. Le società servivano al riciclaggio del ricavato di usura ed estorsioni. Ultima in ordine di tempo l’operazione “Estate pulita”, che ha portato all’arresto, a Lavena Ponte Tresa, di 15 persone accusate di traffico di stupefacenti. L’organizzazione criminale spacciava prevalentemente cocaina, ma anche hashish e marijuana. 

Mattia Coletto

 

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