Milan in vendita?
Girano voci, smentite e mezze frasi sulla vendita della societa’ rossonera da parte del suo padrone Silvio Berlusconi. Tutto questo mentre il Milan proprio non viaggia, e dall’Albania, un petroliere amico di Silvio si dice molto interessato all’acquisto.
“Sono pronto a prendere il Milan”: è quanto rivela il petroliere albanese Rezart Taçi in un’intervista al Guerin Sportivo. “Non credo che Berlusconi voglia privarsi del Milan, ma se così fosse noi saremmo molto interessati ad acquistarlo”, dice.
Chi Rezart Taçi?
il petroliere albanese, Rezart Taçi, non sbuca dal nulla: ha dei profondi legami sia con l’Italia che con il mondo dell’imprenditoria calcistica. Taçi ha studiato giurisprudenza in Italia dal 1991 al 1997, prima ad Alessandria e poi a Torino. Poi, tornato in Albania, dal 2002 è divenuto il direttore generale di Taçi Oil International, azienda leader in Albania nell’estrazione del petrolio. Assieme al padre Mustafa, ha dato seguito pure al suo interesse sportivo, acquisendo il KS Gramozi Ersekë e portandolo nella massima categoria del calcio albanese. In seguito, Rezart e’ diventato presidente della Lega Schachi (calcio) in Albania. Il finanziere albanese si era già accostato in passato al Bologna e allo stesso Milan, ma lo stesso tiene a puntualizzare: “Non è assolutamente vero che sono già azionista del Milan, con il club rossonero ho soltanto relazioni sportive. Poi c’è la profonda amicizia con Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, oltre a un programma di collaborazione per il futuro in iniziative come ‘Milan Junior Campus’ e ‘Milan Parc’. Noi siamo più interessati a investire nella industria energetica italiana, diventare partner delle maggiori compagnie presenti nel Paese”.
E Silvio cosa fa?
Berlusconi ha da sempre definito il suo rapporto con il Milan “una questione di cuore”, un qualcosa “che attiene alla sfera degli affetti”. Ultimamente pero’ – anche a causa dei malumori dei due figli maggiori- sembra che questo legame affettivo si sia un poco deteriorato: già, il giocattolo-Milan, ormai, non è più quella che fino a poco tempo fa era perfino una macchina di consenso elettorale e una bella favola per far soldi. No, oggi, il Milan sembra soltanto una sanguisuga che, anno dopo anno, richiede sempre più soldi e che non genera piu’ quei risultati sportivi ai quali aveva abituato i suoi milioni di tifosi, presidente compreso ovviamente. Va maluccio in campionato, catastrofico in Champions League; insomma, la cura Leonardo non sembra avere effetto, e così, nonostante le smentite dell’amministratore delegato Adriano Galliani “non mi risulta che il club sia in vendita e, comunque, in questa vicenda è la Fininvest il soggetto e io soltanto l’oggetto, il compravenduto” – ecco ritornare prepotentemente sulla scena Taçi e non solo. Sembra che ci sia pure l’interesse da parte del leader libico Gheddafi e perfino quello degli emiri di Dubai e di Abu Dhabi. Del resto il valore della società rossonera, secondo le ultime indiscrezioni, si aggirerebbe attorno agli 800 milioni di euro. Insomma, un orsetto di peluche tempestato di diamanti, al quale Silvio si sente molto attaccato, ma che ultimamente si e’ molto sbiadito e alleggerito, e forse il Cavaliere, sta seriamente pensando di disfarsene. Rezart Taçi intanto attende, sotto la finestra, pronto a prendere al volo quel peluche che potrebbe aver bisogno di un nuovo “letto”. Da Bluewin
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