Bilancio “nero” di Capodanno
Tre morti e decine di feriti. E’ questo il bilancio del Capodanno tragico nella regione dell’Insubria, uno dei peggiori degli ultimi anni. L’incidente più grave è avvenuto a Cuvio, a Nord di Varese dove un ragazzo e una ragazza di 27 e 23 anni hanno perso la vita mentre rientravano da una festa a Orino.
L’episodio è avvenuto nella notte fra San Silvestro e il 1 gennaio: la vettura su cui viaggiavano, un’Alfa 147, è finita fuori strada e lo schianto è stato fatale per entrambi. Il giovane, che era alla guida, è rimasto intrappolato nell’abitacolo, schiacciato dalle lamiere. Mentre la sua compagna è stata sbalzata fuori dalla vettura. Entrambi sono morti sul colpo. A ritrovarli, verso le 8.30, lungo la strada provinciale 45, è stato il padre del giovane, rimasto fuori casa tutta la notte a cercare il figlio che non era rientrato in casa.
Un altro incidente mortale è avvenuto a Crodo, sulla sponda piemontese del lago Maggiore. A perdere la vita è stato un 32enne del luogo: era da poco passata la mezzanotte quando, alla guida di una Hyundai Matrix, l’uomo ha perso il controllo dell’auto che è andata a sbattere contro una pianta. L’impatto è stato violentissimo e per il conducente non c’è stato niente da fare.
Il bilancio “nero” di Capodanno comprende anche i soliti feriti per i fuochi d’artificio. Si è lontani dal bollettino di guerra di Napoli ma un po’ ovunque qualcuno è finito all’ospedale a causa di petardi esplosi vicino al corpo oppure in mano. E’ accaduto a Como, Varese, Lugano, Chiasso. A causa della ressa e dell’elevato tasso alcolico si sono registrate anche alcune risse, senza particolari conseguenze.
Nicola Antonello
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