Saldi: meno 10% in Italia
L’avvio dei saldi in Italia non è andato come previsto, anzi. Il Codacons conferma l’andamento negativo delle vendite nella prima giornata di sconti. Le rilevazioni eseguite dall’associazione presso le strade dello shopping e nei centri commerciali, nelle fasce orarie 10-12 e 15-18, hanno evidenziato una riduzione degli acquisti mediamente del 10% rispetto al primo giorno di saldi dello scorso anno.
Il calo generalizzato delle vendite registrato in Italia negli ultimi mesi si sta riflettendo anche sulle vendite saldate, apertesi sabato sull’intero territorio nazionale. La tendenza dei consumatori è quella di girare per negozi e confrontare prezzi e offerte, alla ricerca di un buon affare – spiega il Codacons in una nota diramata nelle scorse ore- ma regna in tutta Italia massima cautela negli acquisti. La maggior parte degli utenti intervistati dall’associazione, infatti, ha dichiarato di non avere alcuna fretta di comprare, e di poter rimandare o addirittura rinunciare a uno o più acquisti, considerata la minor disponibilità economica rispetto al passato e le spese future che attendono le famiglie nel 2013.
Buona l’affluenza di cittadini lungo le strade e nei centri commerciali – prosegue il Codacons – mentre le griffe e le boutique d’alta moda hanno potuto contare sulla presenza dei turisti, gli unici che nel nostro paese sembrano disposti a spendere senza troppe preoccupazioni.
Per il futuro – conclude l’associazione – le riduzioni delle vendite durante i saldi si attesteranno su un -15%, e la spesa dei consumatori non supererà una media di 224 euro a nucleo familiare.
Red./Com.
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